Servirà un po' per familiarizzare con le novità pensate da Audi per identificare le diverse versioni della propria gamma di modelli. Non si tratta di stravolgere la sigla, bensì dell'abbandono dell'indicazione della cubatura del propulsore. Semplificando, le versioni ad esempio di un'Audi A8, saranno identificate da due cifre - 50, 55, 60 - abbinate alla tecnologia impiegata sul propulsore: l'indicazione TFSI sui motori termici benzina, TDI per i turbodiesel, g-tron per le bifuel a metano, e-tron per le elettrificate.

Tutti i modelli Audi saranno interessati dal cambiamento e indipendentemente dal mercato di commercializzazione. Nel dettaglio, si spazierà dalle Audi con livello di potenza 30 fino al 70, con incrementi continui di 5 (35, 40, 45, ecc...). La numerazione più bassa (30) individuerà i modelli con potenza tra 110 e 130 cavalli, la sigla 45 le motorizzazioni tra 230 e 250 cavalli. In mezzo, gli step 35 e 40. La scala prosegue con i 340 cavalli della sigla 55, preceduta ovviamente dalla 50, fino agli oltre 544 cavalli individuati dalla numerazione 70. Altra sintesi: una Audi A6 45 sarà più potente di una 35 o di una 40.

Né le versioni S, né le RS, tantomeno la famiglia Audi R8, saranno interessate dalle modifiche. «Con le tecnologie propulsive alternative che diventano sempre più importanti, la cubatura del motore come un attributo della prestazione sta diventando sempre meno importante per i nostri clienti. La chiarezza e struttura logica delle denominazioni in funzione della potenza sviluppata rende possibile distinguere tra i vari livelli prestazionali», ha spiegato Dietmar Voggenreiter, componente del Cda per le Vendite e il marketing Audi. 

Altri esempi concreti: quella che oggi è Audi Q2 1.0 TFSI (da 116 cavalli) avrà la nuova denominazione in Audi Q2 30 TFSI. Una Audi Q7 3.0 TDI da 272 cavalli sarà Audi Q7 50 TDI. Il primo modello a introdurre la serie numerica sarà Audi A8, dal prossimo autunno, con la A8 50 TDI e la A8 55 TFSI (3.0 TFSI da 340 cavalli). Seguirà il resto della gamma, con la "conversione" alla doppia cifra completata entro la prossima estate.

La ricerca sui pannelli solari

Passando al fronte della ricerca e sviluppo, Audi e Alta Devices, società controllata da Hanergy Thin Film Power, lavoreranno all'integrazione nel tetto panoramico del veicolo di pannelli solari per catturare energia da destinare, in una prima fase del progetto, all'alimentazione di sistemi di bordo quali l'impianto di condizionamento o il riscaldamento dei sedili. Il primo prototipo sarà pronto per i test a fine anno e l'obiettivo è di migliorare l'efficienza energetica e, di conseguenza, l'autonomia dei futuri veicoli elettrici. 

Alta Devices è specializzata nella realizzazione di pellicole flessibili e sottili, altamente efficienti per i livelli di energia catturata in condizioni di bassa luminosità e ambienti molto caldi. Il secondo passo della collaborazione tecnica guarda all'espansione delle celle solari all'intera superficie dei tetti panoramici e, ancora oltre, l'ambizione è di destinare direttamente al pacco batterie dei veicoli elettrici la quota di energia recuperata.