E' noto per essere tra le menti che hanno partorito la McLaren F1. Hypercar ante-litteram nata su un foglio di carta in aeroporto, progetto unico non solo per la caratteristica dei tre posti, destinata a tornare d'attualità con McLaren BP23. Ha 50 anni di progettazione alle spalle, Gordon Murray. Li celebrerà il prossimo 3 novembre, con un evento, One Formula, che porterà in scena tutte le realizzazioni del tecnico sudafricano, dagli esordi in Formula 1 con la Brabham, scuderia per la quale lavorò tra la fine degli anni Sessanta e metà anni ottanta, ai progetti vincenti McLaren, nel team diretto da Steve Nichols.

Auto da corsa e stradali, oltre alla McLaren F1, la Mercedes SLR McLaren, sviluppata accanto a Gorden Wagener, allora responsabile dello stile Mercedes. Il futuro prossimo passerà da Gordon Murray Design e da Gordon Murray Automotive, nuova realtà, branca produttiva del reparto di ingegneria. Sarà responsabile della creazione di progetti in piccola serie, realizzati con un marchio proprio e disponibibile alla produzione per conto di altre case.

Il 2017 segna i 10 anni dal concept iStream, visione di architettura modulare in materiali compositi, votata alla leggerezza estrema e alla semplicità. E' il telaio che sarà sotto la nuova TVR Griffith. Verrà realizzata dalla nuova struttura GMA? Il 3 novembre se ne saprà di più. Il primo modello sarà un progetto di punta, promette andrà in controtendenza rispetto a veicoli che sono sempre più complessi e pesanti. 

E' l'unica anticipazione offerta dal progettista, che tra le recenti collaborazioni può vantarne una con Yamaha, sfociata nella sportiva compatta Sports Ride, presentata nel 2015. Proprio la casa nipponica svelerà al Salone di Tokyo un'altra proposta a quattro ruote ed è lecito pensare che si sviluppi ancora sulla piattaforma Murray iStream.