Un esercizio di stile estremo. E, come tale, leggerlo con gli occhi della concretezza e del pragmatismo è perfettamente inutile. DS X E-Tense fa un salto in avanti di quasi due decenni, per provare a immaginare quali caratteristiche incarnerà l'auto sportiva di lusso nel 2035. Scontato pronosticare un powertrain elettrico, che pure è presente, sviluppa 540 cavalli da due motori installati direttamente sulle ruote e, in una modalità Circuit incrementa la potenza del sistema a 1.360 cavalli. I designer di casa DS hanno provato a realizzare un sogno, di una sportiva asimmetrica, da vivere molto diversamente a seconda che si stia seduti al posto di guida o accanto, passeggeri con la necessità di vivere un elevato livello di comfort, che passa dai sedili massaggianti e ventilati, ad esempio. Il punto di maggior concretezza e di collegamento con l'attualità del marchio è senz'altro nella calandra. Richiama le proporzioni di DS 7 Crossback, suv premium e primo tassello di una strategia di prodotto che l'a.d. Yves Bonnefont annuncia come ben definita fino al 2025.

Chissà, forse ci sarà spazio per introdurre nella produzione di serie, entro quella data, le luci DS Light Veil, non semplicemente adattive ma variabili nei colori e integrate nei pannelli della carrozzeria. Caratterizzano l'anteriore della DS X E-Tense, installate nei canali davanti alle ruote, con vere e proprie ali da monoposto. C'è un pizzico di DS Performance e di Formula E nella show car, che farà parte di una campagna pubblicitaria di diffusione dell'immagine del brand. Le sospensioni si ispirano alla DS che lotta per il campionato nella categoria elettrica. Triangoli ancorati a un telaio in fibra di carbonio, sul quale sono alloggiati gli elementi elastici (attivi).

E' una due posti – eventualmente immaginabile in configurazione 1+2 – che si divide tra roadster e coupé, il pilota guadagna il posto di guida da una portiera con apertura a elitra, il passeggero da una ad ala di gabbiano. Soluzioni che non sono sinonimo l'una dell'altra. Il cupolino avvolge il lato destro della show car, all'interno con materiali e colori differenziati e le superfici vetrate che diventano un tablet. In comune, passeggero e guidatore hanno l'IRIS, assistente personale che si materializza sotto forma di un ologramma ed è centro di controllo delle funzioni dell'auto: la sportività, anche nel 2035, non potrà prescindere dalla connessione volante-pedaliera-sedile. Semmai, accanto, ci sarà l'assistenza della guida autonoma, così la visione DS X E-Tense. La carrozzeria è a prova di urto, infatti, i materiali nei quali è realizzata sono in grado di tornare alla forma originale anche dopo un impatto (ovviamente di modesta entità).

I designer DS si sono sbizzarriti nell'interpretare il lusso alla francese, dai ricami della pelle adottata a bordo con il logo DS all'utilizzo di legno, metallo e fibra di carbonio, accostamenti assolutamente reali, in una visione al 2035.

Una delle particolarità tecniche della X E-Tense, che segue un'altra E-Tense, concept lanciata nel 2015 al Salone di Francoforte, sta nel fondo dell'auto in vetro elettrocromico, ovvero, in grado di variare il livello di trasparenza fino a oscurarsi del tutto.