Un lungo, incessante, applauso. Sin dallo scorso novembre, quando Singer svelò DLS. Più di una 964 restaurata. Un progetto, meglio: un Dynamic Lightweighting Study. L’anzianità sulle spalle di Porsche 964 del 1990 d’un colpo va via, torna supercar degna d’affiancare la schiera di moderne auto da sogno. E per certi versi in grado di vincere a mani basse. C’è la sapienza di Singer Vehicle dietro al progetto DLS, per la prima volta in pubblico a Goodwood. All’esemplare verde col quale il marchio californiano annunciò una progettazione d’avanguardia, con il contributo tecnico di Williams Advanced Engineering, se ne affianca un secondo, ancor più entusiasmante per gli abbinamenti cromatici.

La tecnica non cambia, la carrozzeria interamente in carbonio, il consistente impiego di magnesio – cerchi da 18 pollici, scatola del cambio – con alberi cavi –, per dire di due componenti, l’aerodinamica ritagliata sui numeri restituiti dalle simulazioni CFD, gli interni sartoriali. Né può cambiare il cuore pulsante della DLS, il motore boxer 6 cilindri aspirato, un 4 litri da 500 cavalli raffreddato ad aria, contraddistinto da valvole in titanio, doppia iniezione, corpo farfallato ultraleggero. Frulla ai 9.000 giri/min in un sound estatico, che fa passare in secondo piano l’interrogativo su quanto vada forte laS Singer 964 DLS.

Il salto nell’era moderna, dalla Carrera 2 del 1990, si legge anche nella specializzazione dell’elettronica sotto forma di ESC, Abs, controllo di trazione, modalità differenti di guida, possibilità di escludere controllo di trazione e di stabilità, sospensioni registrabili e schema a doppi bracci oscillanti in alluminio.

Dopo l’esibizione a Goodwood, dinamica oltre che statica, Singer DLS si offrirà alla vista del pubblico della Car Week di Monterey, il prossimo 23 agosto.