Nuova BMW Serie 3, volto da Serie 8

Dopo i muletti di sviluppo, un teaser conferma l'impronta stilistica del frontale, con la calandra molto simile alla grande coupé sportiva. Sarà una BMW Serie 3 più attenta al comfort senza sacrificare il piacere di guida

21 settembre 2018

Fiat Lux. Il Lingotto non c’entra nulla, piuttosto, si fa luce su nuova BMW Serie 3, generazione che promette un salto in avanti dettato direttamente dalla concorrenza. Alfa Romeo Giulia a dare spallate sul fronte della sportività, Mercedes Classe C a registrare il primato di vendite tra le berline di segmento D sfruttando l’arma del comfort di marcia. Così, nuova Serie 3, progetto G20, dovrà dimostrare di saper contrattaccare, mantenendo i capisaldi che l’hanno resta Serie 3 e incrementando le doti di confortevole tre volumi business, che sia in grado di fare l’occhiolino a un pubblico nuovo.

A far luce su quel che scopriremo al Salone di Parigi, un’immagine. Le luci laser dei proiettori confermano un taglio già apprezzato dai muletti di sviluppo, scesi in pista con pochi misteri residui lo scorso agosto, per dire di quanto la piattaforma CLAR sia più rigida e leggera, grazie all’impiego di alluminio e magnesio, di come il dinamismo sarà garantito ancora dall’equilibrio perfetto delle masse tra avantreno e retrotreno, degli interventi di irrigidimento operati sul telaio supplementare di ancoraggio delle sospensioni, ora in alluminio anziché acciaio.

Colpisce, in positivo, l’imponenza assegnata al frontale dalla nuova calandra, un doppio rene ancora secondo i canoni, se confrontato con la via elettrica di iNext, che sarà anche, in modi diversi, di BMW iX3 e di X7. Nuova Serie 3 è per filosofia più vicina a BMW Serie 8 nello stile del particolare, lo leggi dal punto di contatto centrale della griglia, molto ampia nello sviluppo orizzontale, prevedibile in un trattamento speculare del paraurti, soprattutto sulle versioni con pacchetto M Sport. Intuizioni di Serie 8 le ritroveremo anche sui fari posteriori, tridimensionali nell'elemento che richiama il "gomito di Hofmeister".

Mancano gli ultimi dettagli da vernissage in pubblico, le specifiche dei motori tre e quattro cilindri, turbo benzina e Diesel che spazieranno tra le consuete sigle, 316i e 316d per cominciare, i sei cilindri in linea 330i, 330d e 340d, fino a M340i, per raggiungere le vette più alte, fino a 360 cavalli, attesi su M340i. Il processo di sviluppo della nuova tre volumi di Monaco di Baviera ha concentrato le attenzioni sì sulle doti di comfort di marcia, modifiche possibili grazie alla diversa architettura, più rigida, che ha consentito di variare le tarature delle sospensioni, ma non poteva prescindere dall’appagamento dinamico, dal piglio sportiveggiante. Oltre 30 mila chilometri percorsi al Nurburgring, sulla Nordschleife, hanno portato all'equilibrio ideale, nelle intenzioni: assetto che sarà adattivo su richiesta o a controllo elettronico, con parametri differenziabili secondo le canoniche modalità di guida.

I tecnici sono riusciti nell’alloggiamento del motore ancor più indietro nel vano, più di quanto non sia sull’attuale Serie 3, soluzione a vantaggio dell’accentramento delle masse, premio per l’handling. Più lunga di 60 millimetri, la generazione G20 ne restituisce 20 al passo e guadagna 30 millimetri in larghezza. Sono alcuni dei numeri trapelati nelle ultime settimane, numeri in cerca di compagnia, di specifiche complete, tecniche e legate al comparto tecnologico – incentrato sul sistema BMW iDrive 7.0 – che sfoggerà un quadro strumenti interamente digitale e l’assistente personale con capacità di autoapprendimento.

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