BMW M3 E30: il restmod targato Redux

BMW M3 E30: il restmod targato Redux

Motore 4 cilindri da 2.5 litri, turbocompressore da 387 CV, telaio in fibra di carbonio, nuova strumentazione digitale: l'azienda britannica esalta la storica auto in 30 nuovi esemplari

di Redazione

19 marzo 2019

Migliorare un'icona non è mai semplice. Soprattutto quando si parla di una storica BMW M3 E30. Eppure la Redux, azienda britannica specializzata nel "Restmod" (i restauri "migliorativi e rimodernanti"), è riuscita nella sua missione. Saranno 30 i nuovi modelli che esalteranno, con un po' di sana nostalgia, la celebre auto e la metteranno nuovamente in commercio con prestazioni e dettagli tutti da scoprire. 

BMW M3 E30: il restmod inglese FOTO

BMW M3 E30: il restmod inglese FOTO

La Redux cambia assetto a 30 storici modelli della BMW M3 E30: si passa per il motore a 4 cilindri, da 2.3 a 2.5 litri che genera una potenza di 387 CV.

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Nonostante sia passato qualche anno dalla sua presentazione al Salone dell'automobile di Francoforte del 1985, la BMW E30 M3, coi suoi valori e soprattutto con la sua richiesta, non è mai passata di moda nel mercato automobilistico. Questi sono stati i presupposti che hanno spinto la Redux a mettere per la prima volta, le mani su un'automobile così amata dagli appassionati. L'idea di partenza, così come ha fatto la Singer per la Porsche 911, è quella di prendere una classica e simbolica auto sportiva per poi migliorala in nuovi modi e con nuove sfaccettature indedite e pronte a stupire.

La rivoluzione e la ricostruzione parte proprio dal motore: il quattro cilindri aspirato passa da 2,3 a 2,5 litri con bielle personalizzate, pistoni e albero motore BMW Motorsport. Il cliente questa volta avrà l'opportunità di scegliere di mantenerlo come negli anni 80 "naturalmente" aspirato coi suoi 270 CV (la Redux a tal proposito ancora non cita esattamente la nuova potenza), oppure potrà assicurarsi il turbocompressore opzionale da 387 CV e 528 Nm di coppia

Aggiornato anche il sistema di scarico dell'aria: completamente in acciaio inossidabile e su misura con convertitori catalitici. La modernità alla guida passa anche per il cambio manuale a cinque rapporti e una frizione diversa, che cambia con nel turbo. Nessuna differenza invece per la trazione che resta esclusivamente posteriore, con differenziale a slittamento limitato.

Le sospensioni regolabili ad hoc sono firmate EXE-TC e l'impianto frenante (a richiesta con dischi carboceramici) è targato AP Racing con pinze anteriori a 6 pistonicini e posteriori a 4, che interveniene sugli pneumatici Michelin Pilot Sport 4S.

Se i paraurti, parafanghi, tetto e minigonne sono in fibra di carbonio, con la possibilità di avere anche il cofano in lega leggera, gli interni, dotati della più moderna strumentazione digitale, invece sono tutti personalizzabili a seconda dei gusti dei clienti: dalle finiture, materiali ai colori.  

Unica incognita, il prezzo. La Redux per il momento non ha ancora avviato una campagna pubblicitaria, semmai avrà intenzione di farla vista comunque l'alta attenzione mediatica sul restmod della BMW E30 M3. I rumors trapelati dagli States però vedono il primo fortunato acquirente sfrecciare durante il prossimo Thermal Club di Palm Springs, in California.

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