Mascherare una GT da sport utility. Aston Martin DBX si lancia nel segmento dei super-suv di lusso, modelli in quota 200 mila euro per prezzo di listino (193.500 euro per l'esattezza il posizionamento di DBX), dove si trovano alterantive come Bentley Bentayga e Lamborghini Urus, mentre Maserati Levante può contare su un listino decisamente più competitivo (160 mila euro del Trofeo 580 cv).

Svelerà tutte le caratteristiche il prossimo 20 novembre, da Pechino, palcoscenico eletto per il debutto e l’apertura degli ordini. Nell’attesa, dopo aver anticipato in modo sufficientemente chiaro i tratti del design esterno, Aston Martin rivela gli interni di DBX.

E l’accento finisce sull’ergonomia, la cura dedicata al posto guida, con 6 mesi di approfondimenti su come perfezionarlo, fino ad arrivare al dato del 99° percentile relativamente ai guidatori uomini e 5° percentile per le donne, un modo statistico per dire, percentualmente, su una determinata platea di riferimento, in quanti riusciranno perfettamente a cucirsi addosso la posizione di guida.

Leggi anche: DBX, numeri e sound del motore V8

Tecnicismi a parte, conta il racconto di un abitacolo che Aston Martin promette con più spazio per i passeggeri rispetto alla concorrenza, se misurato all’altezza delle ginocchia o dei piedi. Interni luminosi grazie al tetto panoramico in vetro, a piena estensione.

Linee elaborate in plancia

La plancia si sviluppa su linee ondulate e con la multimedialità ben integrata al centro, secondo pannello TFT dopo la strumentazione digitale e personalizzabile (il contagiri resta come da tradizione con scala antioraria). Alcuni dettagli dell’interfaccia uomo-macchina, come il touchpad sul tunnel – sarà uno spazio sospeso e con un ampio spazio portaoggetti – richiamano soluzioni di casa Mercedes-AMG, che al suv DBX fornisce il motore V8 biturbo 4 litri, una delle unità previste sotto il cofano.

Da tradizione Aston Martin sono anche i tasti di selezione del cambio automatico, posti in alto, al centro della plancia, con lavorazione effetto vetro. Nella progettazione dello spazio interno, i tecnici hanno lavorato per creare sedili posteriori con un’abitabilità equiparabile a quella anteriore, evitando l’effetto “stadio”, ovvero, una posizione posteriore rialzata e l’idea di incombere sui sedili anteriori.

Il climatizzatore quadri-zona si segnala tra le dotazioni a bordo, completo non solo delle bocchette centrali ma anche di due elementi sui montanti B, a ospitare anche parte delle casse dell’impianto audio.