A marzo 2020 l’incoronazione ufficiale, ma prima, il 25 novembre, la scrematura iniziale tra le 35 candidate. Presto scopriremo quale sarà  la vettura a vincere il titolo di Auto dell’Anno: l’occasione per ripercorrere un piccolo viaggio nel tempo, andando indietro di cinquant’anni.

Auto dell'Anno 2020: FOTO

A trionfare nel 1969 infatti è Peugeot 504, in quello che è il primo successo del Leone Rampante nella storia del riconoscimento. Il premio è in vigore da 5 anni, e finora a trionfare sono state solamente esemplari di berline, dalla prima in assoluto, la vecchia Rover P6 2000, alla Ro 80 della NSU tedesca, regina del ’68.

IL PROGETTO: PARTNERSHIP ITALO-FRANCESE

Peugeot 504 mantiene fede alla tradizione del lustro. Dietro alla sua nascita, non ci sono storie particolari, ma semplici dinamiche aziendali. In casa Peugeot devono rimpiazzare la 404, già da 8 anni vettura di fascia medio-alta top di gamma del Marchio, trovando così un’auto in grado di competere sul mercato di categoria.

Il progetto è per metà francese e per metà italiano. Il Centro Stile Peugeot collabora infatti con Pininfarina, che partecipa nelle vesti di Aldo Brovarone. I francesi mettono subito le cose in chiaro: vogliono una berlina classica, tre volumi, robusta e resistente. Brovarone propone le soluzioni eleganti. La coda spiovente, segno distintivo della 504, è uno di essi.

GLI OCCHI DELLA LOREN

Un’altra caratteristica riguarda i fari anteriori. Pininfarina propone i classici impianti rotondi, il Centro Stile del Leone Rampante rilancia con i doppi fari rettangolari. Saranno questi a essere scelti, con stupore positivo dello stesso Brovarone, che una volta che li vede esclama: “Sono gli occhi di Sophia Loren!”.

LA CONQUISTA DEL TITOLO

La 504 viene così presentata al Salone di Parigi del 1968, riscuotendo da subito un ampio successo. Tutto è stato progettato per il comfort del guidatore: abitacolo spazioso, interni raffinati con sellerie in cuoio, presenza dell’aria condizionata, guidabilità pratica ed efficace. Fuori, un aspetto solido e affidabile.

I giurati dell’Auto dell’Anno non hanno dubbi, e nel 1969 decretano la 504 vincitrice. La berlina riesce così a battere, in una sfida dal sapore tutto europeo, due pari categoria come BMW E3 e Alfa Romeo 1750/2000.

Auto dell'Anno, l'albo d'oro del premio

L'EREDE SPIRITUALE

La vettura solcherà le strade di tutto il mondo, in diverse configurazioni, addirittura fino al 2005. “Di tutto il mondo” non è una frase a caso. Perché altro tratto distintivo di Peugeot 504 è l’essere stata fabbricata e venduta non solo in Europa, ma anche in Nord e Sud America, Africa e Asia, caratterizzandosi così come una cosiddetta “world car”.

Gli esemplari realizzati, alla fine, superano ampiamente i 3 milioni e 600mila, per quello che è uno dei più grandi successi commerciali di sempre in casa Peugeot. Qualche anno dopo, la sua eredità verrà idealmente presa dalla 405, seconda Peugeot a vincere il titolo di Auto dell’Anno, nel 1988. Ma questa è un’altra storia.