Possiamo scalare le pareti dell’inferno un centimetro alla volta”, ricordate la frase di Al Pacino, nel film “Ogni maledetta domenica”? Il 2019 commercialmente parlando è un anno difficile per Alfa Romeo, in Italia, in Europa e anche negli USA.

Il futuro a brevissimo termine, pare ancora grigio. Non per Bob Broderdorf, director of Alfa Romeo North America, che ad Automotive News ha prospettato un rilancio, almeno negli States. Alfa non lascerà il mercato americano, anzi. “Per il Marchio il piano è solido come una roccia. Continueremo a crescere, una vendita di auto alla volta, un cliente alla volta”Dopo il 2018 da record con 23.800 unità i primi sei mesi del 2019 hanno registrato una flessione del 27%.

Broderdorf ha fiducia che i clienti americani troveranno soddisfazione negli aggiornamenti di ADAS, infotainment e qualità generale. “Tra poco per Giulia e Stelvio sarà disponibile l’offerta più competitiva che abbiamo mai avuto”. Ovviamente si riferisce all’aggiornamento per il 2020 dei due modelli che Auto ha provato due settimane fa.

Alfa Romeo Stelvio 2020, il test di Auto

La fiducia del dirigente poggia su dettagli tipici delle auto di lusso. “Sono meglio insonorizzate con i vetri stratificati, tutti i dettagli esterni sono in tinta con la carrozzeria, comunicando una maggiore qualità. Amo le auto speciali, ma non faremo supersportive. Contano i sono i segmenti da grandi volumi. La mia attenzione principale nel breve termine è rivolta a modelli come Tonale”.

Alfa Romeo Giulia 2020, il test di Auto

Addio a GTV e 8C, come noto da tempo. Ma arriveranno verso metà 2020 anche le versioni aggiornate di Stelvio e Giulia Quadrifoglio. Che rappresentano rappresentano il 7-10% delle vendite totali dei modelli: numeri importanti per le versioni col V6 da 510 cavalli nato in Ferrari.

In sostanza entro il 2022 Alfa avrà un poker di modelli a livello globale. Tonale, Stelvio e Giulia, col secondo aggiornamento di design e anche elettrificate e il B-SUV lungo 4,2 metri anche al 100% elettrico. L’alleanza FCA-PSA potrebbe far presagire anche il ritorno di MiTo su piattaforma CMP di Peugeot 208/Opel Corsa, quindi anche elettrica