Si chiama Hyperloop, ed è il treno superveloce ideato da Elon Musk. È in grado di raggiungere i 1.200 km/h e, nel prossimo futuro, potrebbe arrivare anche in Italia. A dirlo è Gabriele "Bibop" Gresta, sviluppatore, attore, cantante e soprattutto presidente di Hyperloop Transportation Technologies. Che sta progettando sei tratte di iper velocità in altrettante regioni del nostro Paese.

Al via gli studi in Italia

L'obiettivo di Gresta è quello di rendere l'Italia uno dei primi paesi al mondo ad essere dotato di questo sistema di trasporto. Al momento si sono avviate le trattive coi i presidenti di Puglia, Basilicata, Sicilia, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. I primi studi di fattibilità riguardano le tratte Milano Cadorna-Malpensa (che verrebbe coperta in appena 10 minuti) e Verona-Trieste (in mezz'ora).

“Quello che già nell’ambiente chiamano corridoio Hyperloop – ha spiegato Gresta - può essere la svolta per l’Italia. Ed è realizzabile in tempi umani. Dall’inizio dello studio al primo passeggero penso che si possa fare in meno di dieci anni. Dopo il via da parte delle autorità, serviranno nuovi investitori. “Essendo un modello basato sulle licenze, noi portiamo la tecnologia e poi facciamo consorzi con dei partner locali" , ha concluso Gresta.

Cos'è Hyperloop

La Virgin Hyperloop One nasce nel 2014 in California come Hyperloop Technologies. La società nasce da un'idea di Elon Musk, patron di Tesla e SpaceX, e dell'investitore iraniano Shervin Pishevar. I due avviano un progetto open source, che in pochi anni è riuscito a raccogliere milioni di dollari, oltre alla fiducia di molti investitori. Tra cui quella con la Virgin avviata già nel 2017. 

Al momento sono state selezionate dieci tratte in tutto il mondo, in Stati Uniti, Canada, Messico, Regno Unito e India. Altri Paesi stanno attualmente valutando l'opportunità di ospitare Hyperloop, Italia compresa.

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Come funziona

Il sistema ha ben poco in comune con un tradizionale treno ad alta velocità,. L'Hyperloop ha infatti bisogno di una struttura chiusa per funzionare sia in superficie e sia in sotterraneo. Nel tunnel viene creato un vuoto pneumatico in cui viene lanciato il treno tramite la levitazione magnetica.

In assenza di attrito, il convoglio è in grado di raggiungere velocità elevatissime (fino a 1.200 km/h), consumando una quantità ridotta di energia. Il costo maggiore, anche a livello ambientale, è quello della costruzione dei tunnel, che, assicura Gresta, potranno essere scavati sotto le attuali linee ferroviarie oppure integrati nel paesaggio e coperti dai pannelli solari. Il futuro così sembra essere dietro l'angolo.

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