Citroen AMI sarà la microcar elettrica, esclusivamente cittadina, ma per tutti. La Casa francese riprende il nome di due modelli importanti, AMI 6 e AMI 8, prodotti tra gli anni Sessanta e Settanta.

Ma non è un’auto: si tratta di un quadriciclo leggero da città, che possono guidare i minorenni. 14 anni in Francia, 16 anni in Italia.

Lunga solo 2,41 metri, con un raggio di sterzata di 7,2 metri, un’autonomia di 70 chilometri, grazie anche al peso contenuto di 545 kg, e una velocità massima di 45 km orari. La batteria è da 5,5 kWh e si carica da casa in 3 ore, la potenza del motore elettrico è di 6 kW (8 cavalli).

Arriverà sul mercato transalpino a giugno, con un prezzo di 6.000 euro, incentivi compresi. In Italia qualche mese più tardi. Ami punta però a offrire un pacchetto di soluzioni, per mobilità e utilizzo, completo.

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Sarà disponibile anche con un finanziamento a 19.99 euro al mese (2.644 euro di anticipo e 48 rate). Ma anche in sharing con Free2Move a 0,26 centesimi al minuto. Ogni operazione, pagamento e consegna, sarà gestita in rete. 

Disponibile in sette configurazioni, Citroen AMI è davvero sbarazzina. Con le varianti My Ami Blue, My Ami Grey, My Ami Khaki eMy Ami Orange e pacchetti My Ami Pop e My Ami Vibe. Disponibili numerosi accessori interni per la plancia, portaoggetti, reti, stickers e personalizzazioni.

L’abitacolo è essenziale e colorato, lo stile esterno e interno richiama tocchi classici (i vetri apribili solo verso l’alto come la CV) o recenti (un accenno di airbump e i fari su due livelli).

Pare una microcar palindroma, con frontale e coda quasi simmetrici, ma invece con le portiere ad apertura asimmetrica. C’è posto anche per lo smartphone, che posto in una docking station al centro di Ami, gestisce l’infotainment. Una piccola grande sfida.

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