Coronavirus, UNRAE, la  Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, lancia l’allarme, condivisibile, per i danni che l’epidemia sta avendo e soprattutto avrà sul mercato automobilistico.

La richiesta della Unione è chiara.  Chiede “al Ministro Patuanelli e al Governo intero di individuare con la massima attenzione interventi urgenti a supporto del settore automotive, ed è a disposizione per condividere le proprie proposte nell’interesse generale del Paese, dei suoi cittadini, del loro diritto al lavoro e alla mobilità”.

C’è poco tempo da perdere, anche se ci sono altre emergenze, ben più gravi. “UNRAE è pienamente consapevole del difficile momento che il nostro Paese sta vivendo per la grave emergenza del coronavirus, comprende responsabilmente come l’assistenza sanitaria e il supporto ai cittadini debbano avere adesso priorità assoluta, ed esprime la propria massima solidarietà a tutti coloro che sono personalmente impegnati a fronteggiare la crisi”.

Mercato auto a febbraio: -8,8%

Anche l’automobile, che ricordiamo, vale circa il 10% del PIL dell’Italia, ha bisogno di un sostegno in tempi rapidi. Un mancato aiuto, secondo UNRAE “Potrebbe comportare pesanti impatti - diretti e indiretti - su un mercato dell’auto che negli ultimi due mesi ha già subìto una significativa flessione, connessa non solo alla debole congiuntura pregressa, ma certamente anche ai frequenti annunci di blocco della mobilità privata nelle maggiori città italiane”. 

I numeri prospettati da UNRAE sono preoccupanti. “Qualora il settore automotive venisse abbandonato a se stesso, la situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente, con conseguenze irreparabili sull'economia del nostro Paese. Stimiamo infatti un rischio concreto che nel 2020, in assenza di tempestivi e robusti interventi di sostegno, il mercato registri un calo di circa 300mila veicoli rispetto al 2019 nel solo comparto autovetture, senza considerare i veicoli commerciali già in forte sofferenza da mesi. Oggi il settore si avvale di proficui incentivi per le vetture nuove a basse emissioni, che però agiscono su meno del 2% del mercato.

Necessarie iniziative concrete

Un grido di allarme, fondato.  Questa la conclusione di UNRAE. “Nella situazione attuale riteniamo indispensabile una immediata accelerazione per sostenere il settore con iniziative concrete, individuando da subito strumenti che agevolino il rinnovo del parco auto: un parco talmente vetusto, lo continuiamo a dire, da costituire una minaccia ambientale e un grave rischio per la sicurezza della circolazione stradale”.