Fiat Chrysler Automobiles riparte in Italia il 4 maggio anche con le sue concessionarie e le officine autorizzate. La rete di vendita e post-vendita, cruciale per fare ripartire il mondo dell’auto in un momento delicato, competitivo e di transizione, applicherà un protocollo, elaborato insieme al gruppo FCA con l’aiuto dal virologo Burioni, di sicurezza e salute dei clienti e dei dipendenti. Tutto in linea con le prescrizioni più recenti del legislatore.

Queste le parole di Santo Ficili, Head of FCA Italy Business Center & EMEA Sales Operations. «Il protocollo che abbiamo già condiviso con la nostra rete di vendita e assistenza conferma quanto la salute e la sicurezza dei nostri dipendenti, del personale nelle concessionarie e ovviamente dei nostri clienti siano le priorità di FCA che da subito si è attivata per superare insieme questo momento difficile. Lo dimostra anche il programma Car@home con cui abbiamo avviato un processo di acquisto di vetture FCA a distanza, grazie all’applicazione Google Meet. Una modalità che continueremo a presidiare e a utilizzare anche nel futuro. Ma ora è venuto il tempo di riaprire, con fiducia, sicurezza e forza, le porte delle nostre concessionarie e officine».

Federauto lancia il grido dall'allarme

Tutte le attività di pulizia e igienizzazione saranno eseguite con frequenza regolare in tutti i locali, il protocollo implementato, infatti, prevede presidi sanitari nell’area di accoglienza di ogni showroom e officina, oltre a specifici flussi di accesso.

Ovviamente, tutto il personale sarà munito di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) per gli incontri con i clienti e l’esecuzione degli interventi. E nei locali saranno ben visibili sia la lista delle raccomandazioni di comportamento da adottare sia la segnaletica a pavimento per indicare la prescritta distanza interpersonale di sicurezza. Saranno offerti gel igienizzante, guanti monouso e mascherine qualora il cliente ne fosse sprovvisto. Mopar ovviamente renderà disponibile molto del materiale necessario.

All’interno il cliente sarà accolto e accompagnato lungo la visita che provvederà a presentare le caratteristiche del veicolo in modalità on line per poi passare alla visione dell’auto nello showroom, mantenendo sempre la prescritta distanza interpersonale di sicurezza. Le stesse precauzioni saranno adottate negli uffici amministrativi e presso l’area di vendita ricambi

Test drive

Il cliente potrà. se lo ritenesse opportuno, effettuare un test drive, scegliendo tra due opzioni: una prova non accompagnato per 20-30 minuti oppure un test drive a casa (breve o lungo) con consegna dell’auto a domicilio su indicazione. In caso di permuta, sarà possibile inviare video, foto e altra documentazione in formato digitale in anticipo per supportare la valutazione dell'auto. Anche per la fase di consegna la parola d’ordine è “sicurezza”: prima, tramite l’applicativo Google Meet, il cliente riceverà in anticipo tutte le spiegazioni sulla vettura al fine di ridurre i tempi di consegna. Poi, fissato l’appuntamento, si potrà recare in concessionaria o, in alternativa, potrà richiedere la consegna a domicilio. 

In officina

Zona più delicata, che sarà ovviamente pulita, disinfettata e periodicamente igienizzata. Tutti i dipendenti saranno dotati di DPI e lavoreranno uno alla volta su ogni veicolo. Nessuno, eccetto il personale autorizzato, potrà accedere a quest’area e ogni vettura da riparare sarà oggetto preventivamente di una procedura specifica che prevederà igienizzazione e pulizia dell’auto, oltre all’installazione di protezioni per volante, sedile del conducente, tappeti e della leva del cambio. Anche in caso di auto di cortesia, saranno seguite tutte le procedure per avere il veicolo con specifiche protezioni, pulito e igienizzato.

Sostanzialmente il protocollo ricalca quanto già definito dall’accordo del 9 aprile tra il Gruppo e le Organizzazioni Sindacali Nazionali e si avvale del supporto dell’ente Ambiente, Salute & Sicurezza di FCA, del brand Mopar, del Business Center Italy e dei principali virologi italiani, tra cui il Prof. Roberto Burioni dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. 

Tratta di indicazioni e raccomandazioni generali, non esaustive, che non sostituiscono ma integrano protocolli sanitari ufficiali o disposizioni governative e/o locali. Tutti saranno applicati Rete del Gruppo. 

Durante il picco della pandemia le concessionarie e le officine di FCA hanno operato da remoto. Qualcosa si è mosso, come testimoniano i 35.000 coupon scaricati per l’acquisto con l’iniziativa di Live Week, i numerosi effettuati con il programma Car@home e i tanti interventi eseguiti a domicilio del cliente da parte della rete di assistenza per casi urgenti di assistenza, quali ad esempio i servizi di “Pick Up & Delivery” e “Officina Mobile”. Un servizio utile.

“Abitudini” che saranno mantenute

I servizi da remoto continueranno  anche dopo il 4 maggio con l’impiego del sistema di prenotazione on line di appuntamenti e interventi, insieme all’ impiego di Google Meet per preventivi, pre-consegna o pre-valutazione della permuta.

Allo stesso modo il ritiro e la consegna dell’auto nuova o da provare, direttamente a domicilio, sempre nel rispetto dei protocolli sanitari e delle disposizioni governative. Inoltre, in caso di intervento per riparazione, l’accettazione della vettura sarà effettuata da remoto con la consegna delle chiavi della vettura in un apposito box. Il nuovo modo di relazionarsi, imposto dal lockdown, ha cambiato l'approccio dei concessionari e delle officine. Un passo forzato in un futuro che è diventato presente.

Coronavirus, Fiat sostiene il Brasile con "Italianos"