Mercedes-AMG sta progettando la prossima generazione di sportive, ma dall’impatto ambientale contenuto, sfruttando il know-how del team di F1 per applicarlo sulle auto stradali. Infatti, Il futuro della tecnologia automobilistica è nell’elettrificazione, anche nel campo delle vetture ad alte prestazioni.

Il turbo è stato l’elemento chiave che ha permesso di realizzare motori più piccoli, ma allo stesso tempo prestazionali ed è proprio attorno a questo elemento che si legano alcuni degli sviluppi più importanti.

L’utilizzo del turbo porta alcuni problemi, come il ben noto turbo lag, il ritardo nella risposta del motore al comando del pedale dell’acceleratore, ma è proprio qui che intervengono le conoscenze acquisite sulle monoposto che stanno dominando lera ibrida del Circus.

Dalla pista alla strada

I tecnici di Affalterbach, assieme a quelli di Garrett, la stessa azienda che realizza l’elemento per la vettura di Hamilton, stanno lavorando per mettere a punto un turbocompressore di dimensioni compatte, ma che abbia velocità di risposta e prestazioni pari a un modulo di dimensioni più grandi.

Problema risolto prendendo, appunto, un pezzo dalla vettura pluri campione del mondo di F1, la MGU-H, l’elemento che converte in energia elettrica i gas di scarico, ma con una logica diversa: non, come in gara, per accumulare extra potenza per le batterie, ma per eliminare il turbo lag.

In pratica, è un motorino elettrico installato sull’albero del gruppo turbocompressore tra scarico e aspirazione, che aziona la girante del turbo per portare a regime il compressore, prima dell’ingresso dei gas di scarico, in modo che il flusso entri già in pressione. Attraverso questo sistema, la risposta del motore al comando dell’acceleratore diventa molto più rapida su tutto l’arco dei giri, eliminando del tutto il problema del ritardo.

Secondo i tecnici AMG, i vantaggi si apprezzano anche attraverso l’erogazione di più coppia a regimi bassi, rendendo il turbo elettrico più performante rispetto a uno tradizionale.

AUTOMOTIVE.LAB - Solo i curiosi scopriranno il futuro dell'auto