Una MINI Cooper S 5 porte e una sigla “E-FZG”. Basta per dire di un secondo restyling in arrivo e di una motorizzazione elettrificata. L’attuale generazione MINI sappiamo come estenderà il ciclo vitale a seguito delle incertezze generate dalla Brexit, un’indicazione confermata dal Gruppo BMW lo scorso febbraio. Pertanto, la Cooper lanciata nel 2014 non vedrà la nuova generazione debuttare dopo il classico ciclo di 8 anni, bensì introdurrà un secondo restyling dopo quello presentato nel 2018.

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Tra le novità estetiche, marginali, si avranno paraurti differenti sul frontale; la vera, sostanziale, novità potrebbe riguardare l’introduzione di una motorizzazione elettrificata, supportata dal muletto di MINI 5 porte con la sigla E-FZG (Fahrzengen, motore in tedesco). Quella E sarà un’elettrificazione con l’ibrido plug-in, come già realizza MINI Countryman, oppure, andrà su MINI Cooper S un mild-hybrid?

In BMW è stata annunciata l’estensione dell’offerta mild-hybrid a 48 volt, al momento interessa i motori turbodiesel; dovesse ampliarsi l’accostamento del generatore-starter alle motorizzazioni benzina, guadagnerebbe peso l’idea di una MINI con motore 2.0 benzina mild.

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L'ibrido plug-in SE

Dall’altra parte si potrebbe immaginare un sistema ibrido plug-in, tuttavia, dovrebbe avere caratteristiche piuttosto diverse delle applicazioni finora registrate su architetture con motore e trazione anteriori di BMW e MINI, tra Serie 2 Active Tourer, i suv X1/X2, la MINI Countryman. Tutti con un asse posteriore dotato di motore elettrico e un pacco batterie che dalla sua detta un sostanziale incremento del peso, inevitabilmente a impattare sul “go-kart” feeling che  MINI Cooper deve preservare – e sull’attuale generazione, più curata, rifinita, grande (e pesante) un po’ annacquato rispetto al passato -.