Auto storiche, in Piemonte via libera alla circolazione

Auto storiche, in Piemonte via libera alla circolazione

Una mossa decisa al fine di valorizzare il parco veicolare della regione anche dal punto di vista turistico

di Redazione

4 agosto 2020

In Piemonte, le auto d'interesse storico e collezionistico con immatricolazione superiore ai 40 anni di età potranno circolare liberamente senza alcun limite, weekend compresi. Lo ha deciso la Giunta regionale piemontese, che ha quindi approvato la proposta dell'Assessore all'Ambiente Matteo Marnati. I veicoli storici con carta di immatricolazione compresa tra i 20 e i 39 anni, invece, godranno della libertà di circolazione nei giorni festivi e prefestivi.

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VALORIZZAZIONE TURISTICA DEL PIEMONTE

In base alle argomentazioni e ai dati che l'Automotoclub Storico Italiano ha continuato a produrre negli ultimi mesi, allo scopo di dimostrare le differenze tra il parco veicolare obsoleto e i mezzi storici ad elevato valore culturale e sociale, è arrivata la tanto attesa decisione, volta a valorizzare la Regione anche attraverso le proprie auto storiche.

Lancia Flavia FOTO

Lancia Flavia FOTO

Gli anni Sessanta di Lancia hanno visto protagonista la berlina caratterizzata da comfort e praticità alla guida, realizzata con innovazioni tecnologiche e meccaniche inusuali per l'epoca in cui venne prodotta. Trazione anteriore, era spinta dal primo boxer della storia del Marchio, a quattro cilindri, frutto delle idee dell'ingegner Antonio Fessia

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"Le auto storiche - ha evidenziato il presidente della Regione, Alberto Cirio - in una terra come il Piemonte che ha scritto la storia dell’auto, non rappresentano solo una tradizione ma sono anche un'importante opportunità di valorizzazione turistica del nostro territorio".

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L'ASI HA VINTO LA PROPRIA BATTAGLIA

"Ritengo - ha detto l’assessore Marnati - che si debba distinguere le auto dal vero valore storico da quelle vecchie. Con questa deroga chi possiede il Certificato di Rilevanza Storica potrà finalmente viaggiare".

Fiat 127: FOTO

Fiat 127: FOTO

L'utilitaria vide la luce nel 1971, un anno dopo vinse il titolo di Auto dell'Anno, battendo Renault e Mercedes. Ideata per la famiglia, il principio cardine era rappresentato dallo spazio e dall'abitabilità interna. Montava lo stesso 4 cilindri della 850, depotenziato però a 47 CV, ma era più prestazionale, grazie anche alla nuova posizione del motore, in posizione anteriore trasversale

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"Le decisioni della Giunta Regionale piemontese - ha sottolineato il presidente ASI, Alberto Scuro - sono un riconoscimento all'operato di ASI e un effetto dell'iniziativa che la Federazione ha perseguito con il contributo dell'Istituto Superiore di Sanità per dimostrare scientificamente come i veicoli storici non impattino sull'ambiente, ma costituiscano una leva di sviluppo per l'indotto economico ed occupazionale. Inoltre, il Certificato di Rilevanza Storica si conferma come strumento essenziale per la fondamentale distinzione tra i veicoli vecchi e quelli di reale interesse collezionistico. La Regione Piemonte ha fatto un primo, importante passo verso la corretta regolamentazione e la tutela del motorismo storico".

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