I sessant'anni del Museo Nazionale dell'Automobile Torino

I sessant'anni del Museo Nazionale dell'Automobile Torino

Fondato nel novembre 1960, il Mauto ospita l'esposizione di centinaia di modelli. Nato da un'idea di Carlo Biscaretti di Ruffia, celebra l'anniversario con un'iniziativa che coinvolge tutti gli appassionati

di Redazione

5 novembre 2020

Sessant’anni di Museo Nazionale dell’Automobile Torino. Il “Mauto” spegne le candeline e fa cifra tonda. Fondato nel novembre 1960 sulla sponda sinistra del Po, vicino al Lingotto, lo storico museo ha esposto centinaia di modelli e si è negli anni imposto come vero e proprio luogo di culto per gli appassionati di motori.

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COLLEZIONE ORIGINALE

La collezione originale contava 106 vetture di 50 diversi marchi, 20 motori, 26 telai e diversi modelli a due ruote, prodotti tra il 1898 e il 1954. Solo nel 1960, però, la collezione ha trovato una dimora fissa grazie all’idea di Carlo Biscaretti di Ruffia, scomparso poco prima dell’inaugurazione. “Il nuovo Museo nasceva su progetto di Amedeo Albertini, architetto torinese molto attento alle tendenze della scena internazionale e progettista di fiducia di Agnelli. L’inaugurazione della nuova sede fu mancata per poco da Carlo Biscaretti di Ruffia, scomparso un anno prima, fondatore del Museo e fin dall’avvio motore inesauribile della crescita delle collezioni e delle relazioni culturali” spiega in una nota ufficiale Benedetto Camerana, presidente del Mauto: “Ma vogliamo anche ricordare che la fondazione del Museo Nazionale dell’Automobile risale al 1933: il Mauto è un centro pionieristico di cultura dell’auto, che oggi come ogni istituzione culturale si trova ad affrontare il duro passaggio dell’emergenza pandemica. Le crisi vanno affrontate con coraggio e in particolare con la visione positiva di trasformare le difficoltà in occasione di crescita: stiamo lavorando per guidare il Museo nel percorso di forte accelerazione della rivoluzione digitale in una prospettiva veramente internazionale”.

MOSTRA INTERATTIVA PER I 60 ANNI

Per il sessantesimo anniversario del Mauto, è stata lanciata un’iniziativa che vuole coinvolgere tutti gli appassionati di automobili: ognuno potrà inviare fotografie dell’allestimento originale, dell’inaugurazione del 1960 o di un evento a cui ha partecipato fino al 2007 – anno della ristrutturazione. Il materiale inviato sarà raccolto in una mostra allestita all’interno del Museo. Chiunque voglia partecipare può inviare le proprie foto all’indirizzo centrodoc@museoauto.it. «Celebrando i 60 anni dell'attuale sede, vogliamo ricordare un momento molto importante per Torino, a cavallo tra il 1960 e le celebrazioni per il centenario dell’Unità di Italia -, ha dichiarato Mariella Mengozzi, direttrice del Museo: – Il museo è uno spazio di racconto di un oggetto che ha cambiato la storia degli uomini e delle società e allo stesso tempo è un luogo di dibattito e di riflessione sull’evoluzione e il futuro dell’automobile a livello globale. Il 2020 non è l’anno ideale per le celebrazioni, ma contiamo che con il miglioramento della salute pubblica e avanzando nella lotta contro il virus, il prossimo marzo potremo festeggiare anche i 10 anni del nuovo allestimento, inaugurato nel marzo del 2011 nel contesto di Italia 150, e i 100 anni dalla nascita di Gianni Agnelli”.

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