Omaggio alle Frecce Tricolore, dieci anni dopo il mezzo secolo di storia celebrato con Zonda. Tocca a Pagani Huayra Tricolore festeggiare i 60 anni della pattuglia acrobatica nata a Rivolto. Dai jet Aermacchi MB-339A PAN della formazione in 10 componenti a una Huayra che sarà prodotta appena in 3 esemplari, numerati non a caso: 0, 1 e 10. Rispettivamente sono i numeri dei jet con ai comandi Capitano, Capo Formazione, Solista.

Destinata a essere una rarità, come per Zonda Tricolore, serviranno 5,5 milioni di euro più tasse per prenotare un esemplare all’Atelier di Horacio Pagani. Le novità immediatamente visibili sono nel disegno dei cerchi che evoca le pale di una turbina – cerchi da 20 e 21 pollici, realizzati da APP con processo di forgiatura –, in uno splitter più pronunciato, la cui conformazione incide e migliora i flussi d’aria diretti verso le prese di alimentazione dell’intercooler, nel nuovo diffusore posteriore per bilanciare il comportamento aerodinamico con un avantreno dal maggio carico.

Motore, respira meglio il V12

L’attenzione alla gestione termica del motore V12 6 litri biturbo è certosina, che passa dall’airscope per un maggior afflusso d’aria e a temperature inferiori. Sono gli elementi di un’equazione che produce 840 cavalli e 1.100 Nm di coppia motrice dal V12 realizzato da Mercedes-AMG.

È installato su un telaio monoscocca con una nuova generazione di Carbo-Titanio e Carbo-Triax, contributo essenziale a una massa dichiarata in 1.270 kg. Caratteristiche tecniche e richiami all’aeronautica, a simboli del jet Aermacchi. Uno su tutti: il profilo dei piloni laterali dell’ala posteriore replica fedelmente la deriva del jet; mentre il profilo dell’ala risulta installato tra i supporti e sorretto dalla pinna centrale.

Tubo di Pitot e interni con l'anemometro

Huayra Tricolore esprime l’edizione speciale nella striscia applicata sulla fiancata, richiamo che nel simbolo delle Frecce è replicato sul muso e cucito sui poggiatesta di un interno con rivestimenti bicolore, bianco e blu. Sfumature di blu che si riflettono sulla carrozzeria in fibra di carbonio a vista e caratterizzano le lavorazioni anodizzate di particolari ottenuti dall’alluminio di grado aerospaziale, molti lavorati dal pieno. È il caso del pomello del cambio – sequenziale 7 marce Xtrac – in alluminio e carbonio.

Una trasmissione accoppiata al motore attraverso una nuova unità volano-frizione, quest’ultima a 3 dischi e, congiuntamente al differenziale elettronico, in grado di realizzre una riduzione del peso pari a 4 kg se confrontata con le frizioni bi-disco usate in passato.

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Particolari tecnici di derivazione aeronautica sono anche nel tubo di Pitot installato sul muso e il relativo anemometro installato sulla console nell’abitacolo, a rappresentare il valore di velocità dell’aria in nodi e numero di Mach.