Honda, stop alla fabbrica di motori di Tochigi

Honda, stop alla fabbrica di motori di Tochigi

La transizione energetica alla elettrificazione comincia a far pagare il suo conto

di Francesco Forni

8 giugno 2021

Se un produttore da 14 milioni di motori endotermici l’anno annuncia la chiusura di una fabbrica di propulsori, davvero non si torna più indietro.

Honda, colosso mondiale nell’assemblaggio e nella tecnologia di propulsori per auto, moto, ma anche marini e per giardinaggio, ha comunicato che lo stabilimento di Mooka, a Nord di Tokio nella prefettura di Tochigi terminerà l’attività nel 2025.

Il sito assembla componenti di motori, le motivazioni dello stop sono ben chiare. L’elettrificazione sempre più intensa, con la gamma di Honda al 100% elettrica prevista per il 2040, ha contribuito pesantemente a portare a questa decisione.

Una progressione che pare inarrestabile

Lo sviluppo dei motori endotermici ha subito un forte rallentamento. Altri impianti, a Swindon in Inghilterra, a Koacaeli in Turchia, a Sayama in Giappone, hanno patito lo stesso destino.

Honda ha comunicato che si tratta di una scelta per "rispondere ai rapidi cambiamenti” in corso nell’industria auto mondiale. Nei prossimi quattro anni i 900 dipendenti saranno progressivamente trasferiti in altre strutture. Si tratta di un cambiamento di orizzonte che coinvolgerà a breve termine anche altri Costruttori.

Piano di elettrificazione, a tappe intermedie, di Honda

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