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Nuova Opel Astra: il test drive dei prototipi

Nuova Opel Astra: il test drive dei prototipi

La quinta generazione che verrà svelata ad agosto, nasce dalla nota piattaforma EMP2 utilizzata da Citroën, DS e Peugeot

di Roberto Gurian

22 giugno

La tabella di marcia è ormai stabilita. La nuova Opel Astra, giunta alla quinta generazione, viene svelata in veste definitiva nei prossimi giorni. Ad agosto sarà presentata in forma ufficiale, con l’apertura degli ordini prevista per ottobre e l’arrivo nei punti vendita programmato a partire da gennaio del 2021.

Con 3 marchi francesi già nel portafoglio, Carlos Tavares ha apertamente dichiarato che l’Opel deve rimanere fondamentalmente tedesca ed è con questo approccio che, pur sfruttando le sinergie del Gruppo PSA, nasce la nuova Astra. La piattaforma è la nota EMP2 utilizzata da Citroën, DS e Peugeot, sviluppata però nella terza versione che è stata modificata per il 50% delle componenti. Al tirar delle somme, garantisce una rigidità torsionale superiore del 14% rispetto al modello della generazione precedente. La progettazione della vettura è stata fatta alla tedesca, con la presa in esame di parametri e conseguenti dati il più possibile oggettivi, misurando tutto quel che si sarebbe potuto, dalle dimensioni alle forze in accelerazione.

Nuova Opel Astra: il prototipo

Nuova Opel Astra: il prototipo

Riprogettata alla tedesca come imposto da Carlos Tavares, la nuova Astra Carlos sfrutta la piattaforma EMP2 utilizzata da Citroën, DS e Peugeot, sviluppata però nella terza versione che è stata modificata per il 50% delle componenti e garantisce una rigidità torsionale superiore del 14% rispetto al modello della generazione precedente

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Dimensioni da station wagon

Partendo dal presupposto di migliorare anzitutto l’abitabilità, la forma dei prototipi che abbiamo potuto assaggiare in anteprima mostra una sagoma della carrozzeria meno da coupé e più da station wagon. Con 4378 mm di lunghezza la nuova Astra guadagna 4 mm in estensione longitudinale ma è, soprattutto, più larga di 51 mm per un totale di 186 cm.

Lo sbalzo oltre le ruote anteriori è stato accorciato, mentre il passo è più lungo di 13 mm. Per migliorare la distribuzione dei pesi, il piano di seduta è più vicino al terreno di 12 mm e l’altezza ridotta di 14 mm. In tema di alleggerimento, è da segnalare l’adozione di un portellone in materiale termoplastico che dà accesso a un bagagliaio di 422 litri di capacità con piano di carico ad altezza regolabile.

Motorizzazioni ibride, benzina e Diesel

Il ventaglio delle versioni parte dall’alto con due ibride plug-in da 180 e ben 225 cavalli cui si affiancano due versioni a benzina di 1,2 litri da 110 e 130 cavalli e la doverosa Turbodiesel, a sua volta da 130 cavalli.

Quasi maniacale la ricerca dell’abbattimento delle emissioni di CO2 con l’adozione di penumatici a basso coefficiente di rotolamento e l’introduzione di luci a led che possono avere una matrice da ben 84 punti di illuminazione.

Opel Astra restyling: foto

Opel Astra restyling: foto

L'aggiornamento di berlina e station wagon ricorre ai motori del gruppo PSA, i benzina 1.2 litri turbo e i Diesel 1.5 litri. Benefici per consumi ed emissioni. Altri interventi interessano l'offerta di sistemi di assistenza alla guida e il miglioramento dell'efficienza aerodinamica

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Design e cockpit

Notevoli passi avanti sono promessi dagli interni, non solo in fatto di abitabilità come abbiamo potuto constatare sedendoci sui sedili posteriori. La plancia e il tunnel centrale sono stati disegnati ex novo con materiali più moderni. Il touchscreen del sistema multimediale è appoggiato alla strumentazione con un cockpit orientato attorno al guidatore. Nuovo anche il volante, con tasti inediti e più pratici da utilizzare. La strumentazione è dotata di uno schermo antiriflesso e sono stati eliminati ulteriori riflessi sul parabrezza con speciali finiture della cornice.

Sicurezza alla guida

Alla guida la nuova Astra appare bene appoggiata al suolo e molto stabile soprattutto nei percorsi veloci e in autostrada, con la voluta sicurezza di guida ricercata dai progettisti.

L’ibrida plug-in da 180 cavalli con cambio automatico offre anche prestazioni di rilievo oltre alla possibilità di percorrere più di 40 km in modalità elettrica.

Bene, sulla 1.2 a benzina, il cambio manuale a 6 marce disponibile in alternativa a quello automatico. Sono infine presenti tutte le principali dotazioni di sicurezza e assistenza alla guida.

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