506,9 milioni di euro: secondo il calcolo dell’Osservatorio Autopromotec, è questa l’enorme cifra spesa dagli italiani nel primo semestre del 2021 per la revisione auto. I dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti parlano di un aumento causato dal Covid, che ha fatto slittare migliaia di revisioni 2020 all’inizio di quest’anno.

Le cause del rincaro 

A causa delle chiusure e dei lockdown dello scorso anno, migliaia di automobilisti non sono riusciti a effettuare i canonici controlli del veicolo, dovendo rimandare l’operazione a quando possibile. Così, se nel primo semestre 2019 le revisioni erano state 7.541.416, quelle di quest’anno sono 7.580.031. È il rapporto pubblicato da Ansa, che aggiunge: “Il compenso delle officine per le attività di revisione condotte nel primo semestre è stato di 341,1 milioni di euro, contro i 267,4 milioni del primo semestre 2020”.

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Più di 54 euro 

Intanto, dal 1° novembre 2021, il costo della revisione aumenterà da 45 euro a 54,95 euro, per un segno percentuale del +22%. C’è il Bonus Veicoli Sicuri per agevolare la spesa: per chi ha acquistato un’auto nuova, per i primi tre anni (fino al 2023) la tariffa è bloccata per la prima seduta di collaudo e vale per un solo veicolo intestato. Lo Stato ha erogato appena 4 milioni di euro per il bonus, che effettivamente interessa pochi automobilisti e permette un risparmio relativo. 

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