Cascais (Portogallo) Come promesso dallo scorso anno, il ventaglio di auto prodotte dalla BMW si arricchisce da ottobre di una nuova famiglia, quella della Serie 4 Coupé. Si tratta di una distinzione più nominale che effettiva, dato che sino ad oggi il ruolo ricoperto dal nuovo modello è stato appannaggio di ben tre generazioni della Serie 3 Coupé. Non a caso, la base meccanica e di telaio tra la nuova gamma e la Serie 3 rimane comune. In quest’occasione c’è tuttavia uno sforzo più evidente di distinguere la linea, pur se l’ormai caratteristico taglio dei fari che vanno a toccare il classico doppio rene si ritrova puntuale sulla coupé. Più bassa di 67 mm della corrispondente berlina, la nuova BMW ha un aspetto grintoso, con la presa d’aria inferiore che si allarga ai lati ed è in comunicazione con l’inedito sfiato dietro il passaruota davanti. Come ormai consuetudine per le BMW più recenti, la vettura è disponibile in configurazione base oppure in quattro diverse linee di allestimento: Sport, Modern, Luxury ed MSport. Tre i motori al momento del lancio, cominciando dal quattro cilindri turbodiesel da 184 cavalli della 420d. Le varianti a benzina sono due: la 428i con il 2 litri turbo da 245 cavalli e la 435i con il sei cilindri in linea di 3 litri da 306 cavalli. In prova con la più potente 435i, in vendita a partire da 51.700 euro, abbiamo fatto la conoscenza con un’auto decisamente affidabile nel comportamento, comoda e in grado di esprimere prestazioni di rilievo. Ma, allo stesso tempo, forse non caratterizzata così sportivamente come gli appassionati più puri si attendono, con un’ispirazione certamente più vicina alla Serie 6 che alla M3 che sta andando in pensione. Gli interni sono senza grandi sorprese, con l’abitacolo che propone la solita disposizione di comandi e accessori attorno al guidatore. I sedili posteriori sono separati, con i poggiatesta integrati come sulla citata Serie 6. Il tetto ribassato limita lo spazio sopra la testa dei passeggeri dietro che hanno comunque sufficiente agio per le gambe. Buona la capacità del bagagliaio, che ha un volume base di 445 litri. Il motore turbo della 435i piace molto per l’erogazione agli altri regimi, sopra quota 5000. In combinazione con l’eccellente cambio automatico a otto marce di cui disponevamo (in opzione a 2500 euro), permette di accelerare da 0 a 100 km/h in 5”1. Ottimi, al solito, i passaggi tra una marcia e l’altra in modalità manuale grazie alle leve di comando dietro il volante. La versatilità su strada della vettura è migliorata dall’assetto adattivo M (1150 euro) che aggiunge la regolazione della taratura delle sospensioni a quelle di sterzo, risposta motore e cambio (se automatico) alle ormai classiche modalità di utilizzo dell’auto previste dalla BMW. Ossia EcoPro, Comfort, Sport e Sport+. Come abbiamo visto anche in circuito, la tendenza al limite è per un marcato sottosterzo, molto rassicurante su strade aperte. Nonostante coppia e potenza a disposizione, non è facile arrivare al sovrasterzo di potenza neppure disinserendo il controllo di stabilità e trazione. E questo avviene dopo la solita, abbondante, dose di sottosterzo in entrata di curva. Per il resto sembra all’altezza della situazione lo sterzo, con freni adeguati alla guida su strade aperte.