Barcellona (Spagna) La Seat Leon ST, che va ad aggiungersi alla berlina a 5 porte e alla coupé SC, potrebbe essere letta come un’alternativa più giovanile e sportiva alla Skoda Octavia Wagon e leggermente più economica (a parità di allestimento) rispetto alla Golf Variant, con le quali condivide molto. La commercializzazione inizierà a gennaio e i prezzi partono da 18.780 per le versioni a benzina e da 20.900 euro per le diesel, ma per un allestimento congruo al nostro mercato occorre considerare una base di partenza più alta. La linea è per tre quarti la stessa della berlina mentre la parte posteriore è stata ridisegnata e sensibilmente allungata (sono addirittura 27 i cm in più e praticamente tutti concentrati nello sbalzo posteriore) il che, essendo invariato il passo, toglie un po’ di grazia e di aggressività all’insieme che, però, rimane gradevole. L’interno è ovviamente lo stesso della 5 porte. Consistenza dei materiali e montaggio sono “alla tedesca” (anche se, di fatto, la Leon è costruita in Spagna) e non possono essere messi in discussione, lo stile è più sobrio rispetto a quello di una Golf e, anche se non offre la stessa sensazione di opulenza, a qualcuno piacerà di più proprio per l’essenzialità. Il bagagliaio ha un volume al top della categoria (587/1470 litri), la soglia di accesso bassa (65 cm), un doppiofondo molto utile e, abbattendo anche lo schienale del sedile anteriore sinistro, vi si possono caricare oggetti lunghi fino a 2,67 metri. Con la versione ST, la Seat introduce anche, a richiesta, un pacchetto di elettronica nutrito (sospensioni regolabili, cruise control attivo, frenata automatica di sicurezza in città, rilevamento della distanza dal veicolo che precede e dell’eventuale rischio di impatto) che arriverà anche a portata di berlina e coupé. I motori hanno tutti il turbo e l’iniezione diretta. La gamma a benzina prevede unità di 1.2 e 1.4 litri, con potenze da 86 a 122 cv, mentre quella diesel è composta dagli 1.6 e 2 litri per un range di potenza da 90 a 184 cv. Abbiamo provato proprio quest’ultimo, che è lo stesso propulsore della Golf GTD e, abbinato all’allestimento FR e al cambio DSG a doppia frizione con 6 rapporti, eleva il prezzo a 28.150 euro: è energico, a volte perfino un po’ brusco e non silenziosissimo (come la maggioranza dei diesel VW) ma decisamente divertente e con un temperamento molto gradevole anche per un’utenza sportiva. Le sue caratteristiche sono messe ulteriormente in risalto dalla massa contenuta dell’auto (secondo la Casa, la Leon ST è la station con meno kg da portarsi appresso nella categoria: dai 1233 della 1.2 a benzina ai 1435 della versione provata) e dà quella sensazione di leggerezza di guida che offrono tutti modelli del gruppo basati sul pianale modulare MQB, cominciando proprio da Golf ed Audi A3. Leggerezza in senso buono, naturalmente, che significa agilità, docilità, facilità, confidenza, rilassatezza ma che non pregiudica sensibilità e precisione dello sterzo (disponibile anche in versione con demoltiplicazione variabile), né la stabilità o la tenuta di strada. Secondo la Seat, in Italia andrà per la maggiore l’1.6 TDI da 105 cv, mentre l’allestimento preferito sarà lo Style che, tra l’altro, offre di serie il meccanismo di sbloccaggio rapido dall’interno del bagagliaio dei semischienali posteriori: una soluzione molto pratica e imprescindibile per una station moderna. Con questo abbinamento, però, la ST arriva a 23 mila euro. Nel corso del 2014, la gamma si amplierà con l’arrivo della 1.4 TGI a metano da 110 cv, della 1.4 TSI da 150 cv con il sistema di esclusione dei cilindri ACT, della 1.6 TDI Ecomotive da 110 cv e solo 85 g/km di CO2 e delle versioni 4-Drive a trazione integrale delle 1.6 TDI da 105 cv e 2.0 TDI da 150 cv