Renault Mégane Nuova Gamma Castel Viscardo - (Terni) Il nuovo corso di design, che porta la firma dell’olandese Laurens van den Acker, ha avuto il suo effetto anche per quel che riguarda la nuova gamma Mègane (Sportour, Berlina e Coupè), che sposa decisamente, specie per quel che riguarda la parte anteriore, quanto già visto con la Clio o la Capture. Il look è dunque ancora più dinamico e sportivo, con nuovi gruppi ottici anteriori, nuove luci diurne a LED, che si allungano lateralmente sui parafanghi e il logo Renault ingrandito a risalto sul fondo nero brillante. L’insieme è decisamente più piacevole, anche se è meglio parlare di un lifting piuttosto che di una vettura completamente nuova. E comunque ancora validissima, come dimostra il fatto di essere il modello Renault più venduto al mondo. In Italia, il segmento C copre circa il 13% del mercato e Mègane stazione stabilmente in terza posizione, specie con la Sportour, che cattura il 74% dei contratti complessivi (22% alla berlina e 4% alla Coupè). Una vettura che si è già conquistata una buona fama, in termini di praticità e affidabilità, sul nostro mercato. E che ora, oltre ai conosciuti motori Energy turbodiesel 1.5 dCi e 1.6 dCi da 110 e 130 CV, sfoggia anche l’interessante 1.2 Tce benzina da 115 e 130 CV anche con cambio Edc a doppia frizione (Efficient Dual Clutch). Tre gli allestimenti: Wave, Gt Style e Gt Line, con quest’ultimo che prevede anche un assetto curato da Renault Sport, con sospensioni più rigide e servosterzo ridotto al minimo necessario. A parte il lungo tragitto da Roma a Orvieto, al volante di una Mègane 1.5 dCi, che sarà ancora la motorizzazione più gettonata, per via dell’eccezionale resa di questo turbodiesel, (la casa dichiara un consumo medio di 28,6 km/litro) abbiamo testato anche la 1.2 Tce da 130 CV, ma con cambio manuale a 6 rapporti, peraltro validissimo, apprezzando l’estrema elasticità di questo propulsore, unita ad un allungo verso la zona alta del contagiri, davvero di rilievo. La Renault promette un consumo medio, con questo motore (che ha anche la Clio, ma con 120 CV) di 18,5 km/litro, con una velocità massima di 200 km/h e una accelerazione da 0 a 100 km/h in 10”9. Per il resto rimangono le ottime caratteristiche di confort già conosciute con la precedente gamma. Altrettanto per quel che concerne la capacità di carico. Vasta la gamma degli optional, che fanno lievitare il listino. Dal navigatore Tom Tom Live 2.0, a 680 euro, al Pack R-Link e Cartografia Europa (880 euro).  Tra le dotazioni di serie, anche l’Easy Access System 2, il pratico sistema di accensione, partenza e chiusura a distanza del veicolo con sistema Keyless. È sufficiente avere la chiave-scheda in tasca, per intenderci. Non mancano, sempre di serie, volante in pelle regolabile in altezza e profondità, clima, cruise control, sedile conducente con regolazione lombare, radio CD MP3 con Bluetooth e USB, accensione automatica fari e tergicristalli. Al top della gamma, come sempre la versione RS Coupè, spinta da un 2.0 litri turbo da 265 CV, capace di toccare i 254 km/h, aggressiva, cattiva e offerta ad un listino tutto sommato valido (visti i contenuti tecnici e la dotazione di serie, con bellissimi cerchi in lega da 18” e pinza freni Brembo), pari a 26.950 euro. Verso primavera, saranno disponibili, sempre per la Coupè, anche un 2.0 litri turbo più pacato (220 CV) oltre a un 2.0 dCi da 165 CV, con quest’ultimo che, certamente, sarà poi adottato anche da altri modelli della gamma Mègane.   Nuova Gamma Renault - Test su strada