Cervinia - (Valle d'Aosta) Fascino, piacere di guida e performance. Maserati centra il suo triplete, la chiave per sfondare nel mercato premium a livello globale. Il 2013 per la Casa di Modena si chiuderà con circa 25.000 auto vendute, rispetto alle 6.000 del 2012, il traguardo delle 50.000 per il 2016 non è utopico, anzi, grazie anche all’arrivo del SUV Levante. S Q4. La sigla che promette il massimo per l’ammiraglia Quattroporte e la berlina sportiva Ghibli porta su strada la trazione integrale per le due perle del Tridente. Auto le ha testate sulla pista ghiacciata a Cervinia, a oltre 2000 metri di altezza, sulle Alpi e in condizioni particolari, con temperature di -10° C. Belle da vedere, le due Maserati sono attualmente i cavalli di battaglia della produzione. La Quattroporte sul rampante mercato cinese (durante il Salone di Shanghai ne sono state vendute ben 300!) mentre la Ghibli ha rapito molti cuori negli USA. Dove è best seller del marchio, addirittura proprio con la S Q4, che ha raccolto ben il 70% degli ordini del modello. Americani, occhio lungo. Senza ironia, stavolta negli Stati Uniti ci hanno visto giusto. Le Maserati S Q4 sono davvero il massimo, per avere su strada, neve e anche ghiaccio la guida più efficiente, sportiva e con margini di sicurezza notevolissimi. Entrambe sotto il cofano portano il V6 di 3.0 litri bi-turbo da 410 cavalli e ben 550 Nm di coppia già a 1.750 giri. Un motore sviluppato con Ferrari, che finirà in altre declinazioni anche sulle prossime Alfa Romeo. Le prestazioni di punta sono ottime (284 km/h di velocità massima, 0-100 in 4”8 per la Ghibli S Q4). Ma lo scopo del nostro primo test era un altro. Ovvero valutare il sistema Q4, che promette la sportività della trazione posteriore, coadiuvata dalla sicurezza e l'agilità della trazione integrale. Le Maserati partono sempre al 100% posteriore, la coppia può essere spostata fino al 50% davanti. Come? Grazie a una Power Transmission Unit, ovvero una frizione multidisco a controllo elettronico, installata in una scatola di rinvio collegata all'assale anteriore mediante un semiasse., che in 100 millisecondi svolge questo, eccellente lavoro. Il risultato. La sintesi è che ci sono i vantaggi, specialmente in uscita dalle curve, della trazione integrale, ma rimane il piacere di un’auto con carattere che spinge da dietro (e non “tira” davanti). In 150 millisecondi si può passare dal “tutto dietro” a una ripartizione 50:50, anche se raramente davanti va oltre il 35% della trazione. Ci sono quattro modalità: I.C.E. (Increased Control & Efficiency, che annulla la funzione di overboost del turbocompressore e tiene chiusi i flap di scarico fino a 5.000 giri/min), Normal, Sport e quella con tutti i controlli staccati. Quattro step che filtrano in modo sempre meno progressivo il carattere della Quattroporte e della Ghibli S Q4. Guidarle è un piacere assoluto e l’efficienza non ha nulla da inviare alla più autorevole concorrenza premium, ovvero i marchi tedeschi. La trazione integrale di Maserati è molto performante. Non a caso la trasmissione è stata realizzata in collaborazione con Magna Powertrain, colosso del settore, mentre il differenziale e l’eccellente (e noto) cambio automatico arrivano dalla sinergia con ZF. Il top, senza dubbio. La Ghibli è destinata a mietere cuori e ad avere il pianale e le tecnologie in comune con le prossime Alfa Romeo (Giulia). E forse a essere la base di partenza anche della wagon premium del Biscione. Un quadro senza dubbio virtuoso e di qualità, che promette bene. Unico appunto. Le finiture e i materiali rispetto a pochi anni fa hanno compito grandi passi in avanti. Rimane qualche imperfezione in alcuni dettagli, sempre rispetto alle antagoniste germaniche. Design, prestazioni e sensazioni, il rombo del V6 turbo, specialmente in modalità Sport è inebriante, non temono paragoni. La Quattroporte S Q4 ha un prezzo da 111.000 euro, la Ghibli S Q4 di 86.500, il sistema Q4 costa rispettivamente 4.050 e 3.050 euro in più rispetto alle versioni a trazione anteriore. Un plus a nostro avviso molto raccomandabile.