ROMA Affinarsi, per continuare sulla buona strada intrapresa. E’ ciò che ha fatto la Opel con la Meriva, a poco più di tre anni dal debutto dell’attuale generazione.  Ovvero operando qualche ritocco estetico, con qualche raffinatezza in più, come ad esempio la griglia cromata che ha coinvolto anche la fanaleria, definita a “occhio d’aquila”, con punti luminosi a Led. Resta la linea di di cintura ondulata, all’altezza delle porte posteriori, incernierate come sempre dietro, tanto da ricordare le gloriose Lancia degli anni cinquanta e sessanta. Le luci a Led sono anche posteriori, mentre fanno la loro comparsa anche i cerchi da 17" e 18" dal nuovo design. Volendo, ci sono anche due nuove tinte  per la carrozzeria, ovvero il verde smeraldo e il giallo. Fin qui, il maquillage, peraltro necessario, per tenersi buoni i vari mercati, ricordando che la Meriva ha ovviamente nella Germania il paese più fedele, con l’Italia al secondo posto assoluto per quel che riguarda le vendite. Passando a cose altrettanto concrete, da segnalare il debutto del nuovo motore 1.6 CDTI, completamente nuovo ma già visto, di recente, sulla Zafira. E’ realizzato interamente in alluminio e nella configurazione più prestazionale eroga 136 CV, con una consumo medio di 22,7 km/litro. E’ caratterizzato dall’adozione di un nuovo catalizzatore (denominato LNT), che non necessita di manutenzione alcuna. Volendo, è disponibile anche in versione da 110 e da 95 CV. Con quello da 110 CV che da luglio sarà offerto anche in una versione ancora più ecologica e parsimoniosa, con 99 g/km di Co2 e un consumo medio di 26,3 km/litro. Noi abbiamo guidato la versione da 136 CV (con una coppia che raggiunge un picco di 320 Nm a partire da 2.000 g/min) segnando anche in questo campo un miglioramento rispetto al vecchio motore (+7%). Insomma il 1.6 CDTI è un propulsore certamente interessante (197 km/h e da 0 a 100 km/h in 9”9), visto che. oltre all’estrema brillantezza, vanta una silenziosità che i responsabili della Opel definiscono “unica nella categoria”. Questo 1.6 CDTI è abbinato a un cambio manuale a 6 rapporti certamente valido a livello di rapidità e di precisione. Cambio che è stato completamente riprogettato, anche per quello che riguarda le altre motorizzazioni. Scontato che questo nuovo motore (con tre step di potenza) sancirà presto la fine del 1.3 CDTI da 95 CV e del 1.7 CDTI da 130 CV, pur se, per ora restano a listino, con il 1.7 che è abbinato anche a un cambio automatico a 6 rapporti, utilizzabile anche in funzione sequenziale. E passiamo all’infotainement a bordo. La Meriva porta infatti al debutto anche il nuovo sistema IntelliLink, come altri modelli della casa, con schermo da 7", connettività Bluetooth e Usb e radio Cd Mp3. A richiesta, la radio Dab+ e i sistemi di navigazione Navi650 o Navi 950 con inserimento vocale della destinazione, tramite un pulsante “push to talk” sul volante. Non manca l’utile retrocamera, in grado di individuare anche la presenza di un bambino piccolo. La connettività per smartphone è completata dal supporto per programmi di comandi vocali come Siri di Apple.  Per il resto ritroviamo le sopracitate portiere FlexDoors, l'attacco per le biciclette FlexFix, e il sistema FlexSpace, con gli interni adattabili alle esigenze di passeggeri e bagagli (fino a 1500 litri) e la "rotaia" centrale FlexRail, che consente di  sfruttare lo spazio tra i due sedili anteriori. Per concludere le versioni disponibili. Ovvero la One, l’Elective (60% di previsione delle vendite), la Design Edition, la Cosmo (30 % dei contratti) e la Business.  I prezzi partono da 17.100 euro e sin dal lancio sul mercato italiano (week end del 22 e 23 febbraio) il nuovo 1.6 CDTI meno potente sarà offerto allo stesso prezzo del “vecchio” 1.3 CDTI. Per quel che riguarda la 1.6 CDTI da 136 CV, il listino, con l’allestimento Cosmo, è stato invece fissato a 24.070 euro. Tra i motori più interessanti a benzina, il 1.4 Turbo da 120 e 140 CV (anche con cambio automatico), caratterizzati da un funzionamento omogeneo. Con lo step da 120 CV è disponibile anche a Gpl, senza una perdita significativa delle prestazioni.