Siena Ferrari California T test su strada. Per la storica California, modello unico più venduto della Casa di Maranello, val la pena iniziare dalla conclusione: quella inedita “T” nella sigla vale… oro. Il vecchio V8 aspirato lascia il posto al nuovo 3.8 biturbo senza alcun rimpianto e senza alcuna ombra di scelta puramente “modaiola” in ossequio ai nuovi regolamenti motoristici della Formula 1; offrendo invece pura, eccellente solidità che fa davvero onore al lungo e prezioso lavoro di sviluppo operato dei tecnici di Maranello. Sono infatti di scena proprio tutti i vantaggi della più moderna sovralimentazione, senza alcun neo; ed anzi vi si aggiungono allungo, tiro in alto, sonorità piena e coinvolgente. Sono settanta cavalli in più sotto il cofano (560 totali), d’accordo, ma quel che spicca è la qualità dell’erogazione. Condotti di scarico di pari lunghezza (un “lavoraccio” costosissimo) ed aspirazione “accordata”, turbine twin-scroll, curva di coppia variabile che cresce in funzione della marcia inserita in modo da prolungare l’effetto fionda in accelerazione ad ogni passaggio di marcia: tutte voci che, insieme, hanno permesso di ottenere la miglior rapidità di risposta della categoria alla pressione del gas, unita ad un “sound” quanto mai pieno e gustoso da zero a 7500 giri con una qualità di accelerazione impressionante (0-100 km/h in 3”6 contro i precedenti 3”8, 0-200 km/h in 11”2, 316 km orari di punta). Tanto che i 755 Nm di coppia massima si ottengono solo in settima, marcia di riposo ma che in questo modo diviene pienamente sfruttabile anche a bassa andatura. Ai bassi regimi il classico “cigolio” di turbine e scambiatori, più in alto voce da V8 aspirato con la miglior intonazione insieme a consumi in caduta come necessariamente richiesto dai regolamenti di omologazione, il tutto condito da un cambio doppia frizione ancor più rapido (40 millisecondi “limati”) e dal nuovo assetto a controllo elettronico SCM3 capace di accordare con rara efficacia smorzamento ed aderenza da GT: la California T offre il meglio di sé, espandendo con notevole efficacia la sua già ampia versatilità. Perché fanno parte del pacchetto di rinnovamento del modello pure un look rivisto in profondità (frontale, prese d’aria, estrattore, linea di coda: tutto ridisegnato), nonché interni ritoccati ed attualizzati in infotainment e navigazione. Ne deriva una convertibile da sogno capace di prestazioni ed emozioni fuori dal coro, che però si lascia condurre con ulteriore, estrema docilità ad andature pigre e nel traffico di tutti i giorni: il meglio a 360 gradi, sempre con gran carattere.  

Ferrari California T test su strada, la foto gallery