Hyundai Genesis, ecco il manifesto della Casa sud coreana. Un’ammiraglia che mostra all’Europa e all’Italia cosa è capace di fare uno dei Marchi maggiormente in ascesa negli ultimi anni, ma noto al grande pubblico per le auto piccole e medio-piccole. Invece Hyundai a livello globale, e soprattutto negli USA, storico mercato traino per molti costruttori da anni è considerata molto autorevole per le auto medio-grandi. Non ha caso la precedente generazione della Genesis nel 2009 è stata premiata North American Car of the Year e Top-Rated Upscale Sedan da JD Power davanti alla BMW Serie 5 e alla Jaguar XF. Hyundai Genesis rimarrà un modello destinato al mercato americano e in Italia arriverà con numeri minimi, non per sfondare, ma per far capire che oltre all’alto rapporto qualità/prezzo, il brand coreano  è in grado offrire un prodotto all’altezza di Mercedes Classe E o Audi A6. Una grande berlina, ammiraglia se preferite, da 5 metri. Arriverà in Italia da metà luglio: il prezzo non è ancora noto, negli USA parte da 38.000 dollari per arrivare a 56.000, ma in Italia sarà disponibile un solo allestimento, quello full-optional. Con un range di prezzo da 60 a 70mila euro. Lunga 4,99 metri, larga 1,89 e con un passo di 3,01 m garantisce un’ottima abitabilità interna (ma per quattro persone, in stile limousine) e un lusso di livello (con qualche dettaglio sopra le righe, forse troppi i pulsanti sulla plancia) e un aspetto importante, ma non invadente. Vuole farsi conoscere la Hyundai Genesis, ben sapendo di non avere l’ambizione e le doti per sfondare. Gioca a carte scoperte, perché l’unico motore disponibile è un V6 di 3.8 litri benzina, della famiglia GDI, arduo per il nostro mercato, capace di 315 cavalli e 397 Nm di coppia (a 5000 giri) accoppiato con l’ottimo, sempre prontissimo e impercettibile, cambio automatico a otto marce Hyundai. La chicca vera che propone è la nuova trazione integrale HTRAC (dove H sta ovviamente per Hyundai) interamente sviluppata dalla Casa sud coreana (negli sua c’è anche la versione a trazione posteriore con un V8 da 430 cv) che lavora col torque vectoring che adatta la coppia alle esigenze e alle condizione del fondo stradale Su strada la Genesis ha mostrato doti da vera stradista, capace di spunti grazie al generoso propulsore, ma soprattutto di saper coccolare i passeggeri, offrendo un ambiente confortevole e ben rifinito, e di accompagnare il guidatore in un’esperienza tutt’altro che dimessa. Molto silenziosa, con uno sterzo leggero in manovra, ma preciso con l’aumentare del passo, l’ammiraglia non riserba sorprese, ma propone un passo felpato che invoglia a guidarla, gustando soprattutto il relax che regala. Grazie a un preciso e polivalente sistema di infotainement e i sistemi di sicurezza, dal cruise control adattivo al Lane Keeping Assist, fino all’ottimo head up display full color, che regala molte informazioni. E c’è un’altra piccola esclusività: il CO2 cabin sensor, che monitora la presenza di andride carbonica nell’abitacolo, e la mantiene sotto i livelli di soglia, per evitare la sonnolenza.  

Hyundai Genesis, la foto gallery