BERLINO - Dopo quasi 22 milioni di unità, ed una produzione iniziata nel 1973, è giunta l’ora della Passat ottava generazione, progettata partendo questa volta dal classico foglio bianco con l’intenzione annunciata di far segnare nuovi riferimenti per la categoria: per questo si affida a contenuti e tecnologie di assoluto valore, col valore aggiunto di un solido design “senza tempo” (preciso dettame della filosofia Volkswagen) capitanato come di consueto dal nostro Walter de Silva. La vettura dimagrisce, per cominciare. Perde 85 kg di peso ed una manciata di mm sia in lunghezza sia in altezza, divenendo dunque lievemente più compatta e slanciata. Variant compresa. In compenso spiccano passo (+ 79 mm), larghezza e carreggiate maggiorate, a tutto vantaggio dell’accoglienza di bordo che si annuncia sensibilmente incrementata. Il design è incisivo ma volutamente senza tempo; le due versioni catturano l’occhio senza stravolgere l’idea di solide e piuttosto ricercate berline di segmento medio-superiore. Tanta tecnologia a bordo. La Passat è equipaggiabile con cruise control automatico, Front Assist con frenata di emergenza City e riconoscimento dei pedoni, oltre a tre novità mondiali: arresto vettura automatico in caso di emergenza, manovra assistita con rimorchio, assistenza alla guida in colonna. A bordo spicca un arredo classico ma distintivo, elegante e di gran qualità. Con bagagliaio più grande (+ 47 litri per la Variant, che sale a 650/1780 litri). E la connettività è garantita totale, attraverso il maxi schermo multifunzione in plancia con integrazione totale al mondo smartphone via tecnologia MirrorLink. Sul piano motoristico, la Passat promette consumi ed emissioni ridotti fino al 20%. Avrà motori benzina turbo TSI da 125 a 280 cv, diesel da 150 a 240 cv, propulsione ibrida plug-in da 210 cv complessivi. La nuova famiglia Passat sarà commercializzata in Italia da novembre; i prezzi in Germania (allestimenti meno completi) partono da 25.875 euro per la berlina e da 26.950 euro per la Variant. Alberto Sarasini