Amburgo - Germania Continua la proliferazione di nuove proposte all’interno del gruppo Volkswagen. Ora è la volta della Skoda, che ha presentato e fatto provare, con la dovuta abbondanza di chilometri, la Skoda Octavia Scout, una crossover certamente interessante, che però sarà disponibile da settembre ad un listino base che sarà certamente superiore a quello della Octavia tradizionale. Le versioni proposte sono due, la prima con il 2.0 TDI da 150 CV, la seconda con il 2.0 TDI da 184 CV. Dato che queste motorizzazioni, appunto sulla versioni normali, comportano un listino di 28.390 euro e 31.590 (Elegance ed RS) è quanto meno ipotizzabile un aumento variabile dal 5 al 10%, visto che Skoda Italia si è presa ancora tempo per comunicare il quantum. In compenso è sicuro che l’allestimento è uno solo (Green Tec) e che alla Scout non manca davvero nulla per affrontare in sicurezza le strade normali e anche impegnativi offroad.  “Un'instancabile compagna di avventure, rispondendo in maniera marcata alla sempre crescente richiesta di personalizzazione delle vetture, da parte dei clienti", assicurano i vertici della Skoda. Da rilevare che la vettura varia ovviamente l'altezza del suolo, pari a 171 mm, dunque aumentata di 31 mm. La parte bassa del paraurti, con modanature di colore nero, presenta al centro un elemento argento in tipico stile off-road. Il pacchetto 'Terreni accidentati' (Rough-road), di serie, prevede anche delle coperture aggiuntive per gli elementi del sottoscocca. Con il 2.0 TDI da 150CV 4x4 il cambio è manuale a 6 rapporti, con una velocità di 207 km/h  e un consumo medio di 19,6 km/litro. Con il 2.0 TDI da 184CV, sempre 4X4, troviamo invece il cambio DSG 6 rapporti  che permette di toccare i 219 km/h (cosa fatta con facilità sulle autostrade tedesche e nel massimo silenzio) con un consumo medio identico a quello del turbodiesel da 150 CV. La Octavia Scout dispone di EDS, ASR, ESC, e a richiesta, Front Assistant con funzione di frenata di emergenza, Lane Assistant, (sistema di frenata anti collisione multipla) Crew Protect Assistant, Driver Activity Assistant, oltre che sistema KESSY, tetto panoramico e Automatic Parking Assistant (funzione di assistenza al parcheggio con sensori di prossimità). Completano il quadro i cerchi in lega Polar da 17" e la radio Swing con connettività Apple e ingresso USB. Il navigatore è uno dei tanti optional. Peccato che non sia stata prevista la funzione di frenata automatica (alcuni la chiamano Hill descent control), prevista per esempio sulla Yeti. D’accordo, c’è il piede che aziona il freno con tanto di abs, però non tutti possono avere la freddezza di avventurarsi giù per una discesa da ottovolante sullo sterrato con la massima non chalanche. Per il resto da dire che il pianale è il ben conosciuto “MQB”, che ormai viene utilizzato su moltissimi modelli del gruppo. Idem per la trazione integrale, con frizione Haldex di quinta generazione. Infine l’interno. Ormai non c’è più differenza, a livello di finiture, tra un’Audi e una Skoda e questa Octavia Scout lo conferma. Inoltre lo spazio all'interno è enorme, con Il bagagliaio che ha una capacità di 610 litri che sale addirittura a 1.740 con divano posteriore abbattuto.

Skoda Octavia Scout, primo test su strada, la foto gallery