Barcellona Da Barcellona a Gerona, passando per la bellissima zona di Tossa de Mar. Tanti chilometri tra andata e ritorno, quasi 300, per poter dare un primo giudizio sulla nuova Nissan Pulsar, che segna il ritorno della casa giapponese nel segmento C. L’operazione è stata fatta con i piedi di piombo, tanto che Bruno Mattucci, AD di Nissan Italia, ha parlato di sole 2000 unità previste dal 3 ottobre (data del lancio) a fine anno. E 5000 per tutto il 2015. Sono numeri che non vanno ad impensierire vetture come la Volkswagen Golf, per intenderci, ma piuttosto auto come Hyundai i30 o Toyota Yaris. La due volumi Pulsar, che prende il nome dai fari pulsanti dell’universo, le stelle di neutroni (denominate appunto Pulsar), ha dalla sua una grande abitabilità e un’ottima capacità di carico, da 385 a 1395 litri. Esteticamente non vuole fare voli pindarici, anzi, è tutto sommato caratterizzata da un design che definiremmo sobrio. In compenso la qualità costruttiva appare ottima, anche per quel che riguarda i piccoli particolari. Tre gli allestimenti, ovvero Visia, Acenta e Tekna. Tutti offrono di serie climatizzatore, display da 5” integrato nel quadro strumenti (Advanced Drive-Assist Display) e alzacristalli elettrici per tutti i finestrini, monitoraggio della pressione degli pneumatici, sistema di controllo attivo della traiettoria, sei airbag, sistema Stop & Start, Cruise Control e limitatore di velocità. Il sistema di sicurezza Safety Shield ed il Nissan Connect, che assicura connettività, navigazione e infotainment sono disponibili come optional sull’Acenta, mentre sono di serie su Tekna, che ha praticamente tutto, con unico opzional i sedili in pelle. Il Safety Shield comprende l’avviso di cambio corsia involontario, la copertura dell’angolo cieco e il sistema di allerta in retromarcia.Insieme al Nissan Connect costa 1650 euro in più come optional sugli allestimenti meno lussuosi della Tekna.Per aiutare la Pulsar a brillare tra le concorrenti del suo segmento viene equipaggiata da nuovi fari a LED. Montati di serie sui modelli Tekna e come optional su quelli Acenta, le luci a LED della Pulsar utilizzano la totale potenza dei LED nelle luci anabbaglianti.I modelli Tekna dispongono anche di cerchi in lega da 17 pollici, molto riusciti nel design. In quanto ai motori, sono i noti 1.5 dCi da 110 cv comune a molte Renault (e Nissan), dunque una ben conosciuta unità a gasolio, nota per la silenziosità e fluidità di marcia. Dispone di 260 Nm di coppia motrice a 1750 giri/min ed è assecondato da un valido cambio manuale a 6 marce. Viene accreditato di un consumo medio di 27,7 km/litro (con emissioni di 94 g/km) di Co2). La Pulsar risulta bene equilibrata, stabile, silenziosa in ogni condizione, capace di raggiungere senza difficoltà i 189 Km/h promessi, accelerando da 0 a 100 Km/h in 11”5. Con il 1.2 DIG-T a benzina da 115 cv le cose non cambiano molto, se non un’ancora migliore silenziosità, unita a un propulsore pure di derivazione Renault peraltro ben conosciuto. Non regala acuti, ma una marcia brillante e rilassante (da 0 a 100 km/h in 10”7 e qualche km/h in più di velocità).I clienti dell’1,2 litri DIG-T avranno anche in futuro l’opzione di una trasmissione Xtronic, a variazione continua (con 1500 euro in più) che però non è stato possibile provare. Peccato che i propulsori, fino a maggio 2015, siano omologati Euro 5b. Poi arriveranno gli Euro 6. Visto il lancio in atto, forse si potevano anticipare le cose. In quanto ai listini, vanno dai 17.900 euro della 1.2 DIG-T Visia ai 24.350 della 1.5 dCi Tekna. Per il 23% i contratti riguarderanno la 1.2 a benzina, per il 77% la Diesel. A marzo arriverà anche un pepato 1.6 a benzina da 190 cv.

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