Barcellona Si è rinnovata anche la Seat Alhambra e non poteva essere altrimenti, visto che recentemente lo ha fatto anche la cugina Volkswagen Sharan. Non si tratta di grandi rivoluzioni dal punto di vista estetico. A livello di design cambia  il cofano motore a freccia, con il logo del Marchio nella calandra e la presa d’aria anteriore, che richiamano il linguaggio stilistico corrente della Casa spagnola. Completano il quadro le nuove luci posteriori con tecnologia Led, nuovi colori per la carrozzeria e un nuovo design per i cerchi in lega. Poche le modifiche all’interno, le più evidenti dei quali riguardano la tonalità di alcune componenti e il volante, simile a quello della Leon. In Italia le consegne inizieranno a settembre, ed è prevista l’importazione della sola versione a 7 posti. In quando ai motori, c’è un unico turbodiesel di 2.0 litri di cilindrata in 3 configurazioni di potenza: 115, 150 e 184 CV, gli ultimi due anche con cambio DSG. La versione con 150 CV si può avere anche con trazione 4Drive, abbinata però al cambio manuale a 6 rapporti. Due gli allestimenti: Style e Advance, con un listino che va dai 34.300 euro della 2.0 TDI 115 CV Style ai 41.100 della 2.0 TDI da 184 CV con cambio DSG  e allestimento Advance. Tanto per fare un paragone in famiglia la Volkswagen Sharan parte da 34.100 euro (ma con il motore a benzina 1.4 TSI da 150 CV non importato dalla Seat) e arriva ai 47.650 della 2.0 TDI da 184 CV. Insomma qualcosa, a prescindere dalla fedeltà o meno a un marchio, si risparmia. Così come con i con i consumi, che sulla nuova Alhambra sono calati mediamente del 10 %, con percorrenze che vanno da 17,8 a 20 km/litro. Il tutto mentre il marchio Seat ha fatto registrare un +31% in Italia rispetto allo scorso anno. In particolare, l’Alhambra, si rivolge per il 70% al settore business e al 30% verso i privati. Al volante, la versione più equilibrata è parsa quella da 150 CV, un motore sempre gradevole, fluido, silenzioso, certo meno brusco del più esuberante 2.0 TDI da 184 CV, che vanta una coppia di 380 Nm a partire da 1.750 giri/min.  Eccellente in confort di marcia, anche con tutti i passeggeri a bordo, enorme la praticità che offre questa monovolume, modificabile in più configurazioni. A livello di assetto, occorre tenere conto del peso e così si avverte un sottosterzo più che marcato ma comunque controllabile. Tutte le motorizzazioni soddisfano gli standard Euro6. Tra le dotazioni dell’Alhambra anche la regolazione adattiva dell’assetto (DCC)  e il sistema di frenata anticollisione multipla. Immancabile, infine, una nuova generazione di sistemi infotainment Seat Easy Connect, con display touchscreen ad alta risoluzione e processori di ultima generazione che permettono un avvio più veloce e un calcolo più rapido del percorso. Il sistema multimediale Media System Plus e quello di navigazione possono essere connessi con MirrorLink, Google Android Auto e Apple Car Play. In questo modo è possibile collegare direttamente il proprio smartphone al display della vettura e utilizzare le numerose app disponibili, mediante il touchscreen da 6,5". La Casa spagnola e Samsung, inoltre, hanno firmato un accordo di collaborazione per lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative per la connettività che, come primo risultato tangibile, vedrà tutte le nuove vetture (dalla fine del 2015) dotate di uno smartphone Samsung con l’applicazione ottimizzata e pre-installata Seat Connect App.    

Seat Alhambra, primo test