C’è una Golf capace di arrampicarsi là dove lo fa un crossover 4x4. È la variant Alltrack che si presenta con passaruota maggiorati, protezioni e paraurti ridisegnati. L’assetto è rialzato di 20 mm, il che permette di incrementare tanto l’altezza libera dal terreno quanto gli angoli caratteristici della marcia off-road, mentre la trazione integrale 4Motion – di serie – include il giunto centrale Haldex unito alle funzioni di bloccaggio differenziali EDS e di bloccaggio trasversale XDS+ (frena le ruote interne alla curva ottimizzando la dinamica di guida). È inoltre prevista una speciale dinamica di marcia Offroad selezionabile dall’abitacolo che in special modo in combinazione al cambio doppia frizione DSG permette grande mobilità. Su asfalto, l’altezza appena superiore non lascia traccia nella qualità della marcia (ruote standard 205/55 su cerchi da 17”). Tra i motori, la fanno da padrone i diesel TDI. Quello provato, il più potente in gamma con i suoi 184 cv e 380 Nm, è elastico quanto performante permettendo lo “zero-cento” in 7”8 (il cambio è DSG di serie), una punta di 219 km/h ed una percorrenza media di 20 km/litro.  

Volkswagen Golf Alltrack, primo test