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Skoda Enyaq, il nemico in casa di Volkswagen: la prova su strada

La prima elettrica della Casa boema, realizzata sulla piattaforma MEB del Gruppo VW, ha molti argomenti dalla sua per convincere. Leggete qui la prova completa

di Lorenzo Moro

28 aprile

Era solo questione di tempo: dopo aver debuttato con la ID.3 (leggete qui la nostra prova), la piattaforma modulare destinata ai veicoli elettrici di Volkswagen (MEB) sta iniziando a “popolare” le gamme degli altri marchi parte del colosso tedesco: dopo Audi (con il suv premium Q-tron) tocca quindi a Skoda, con la fiammante Enyaq, un suv di medie dimensioni (è poco più piccola di una Skoda Kodiak) accattivante per dotazioni, qualità e prezzi.

Skoda Enyaq Sportline

Skoda Enyaq Sportline

Con la versione Sportline, Skoda Enyaq iv evidenzia il tratto sportivo del suv elettrico attraverso dettagli stilistici e un assetto modificato, con l'altezza da terra leggermente ridotta. A listino con singolo motore elettrico posteriore e due "taglie" di batteria, Enyaq 80x sarà quattro ruote motrici e due motori, per 265 cv

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Come è fatta fuori

Aggressiva, massiccia e scultorea, la nuova Skoda Enyaq, prima elettrica del costruttore boemo e prima vettura basata sul pianale MEB prodotta fuori dalla Germania, sprigiona grinta e decisione da qualunque lato la si guardi. Diversamente da molte altre auto elettriche che sembrano voler “gridare” questa loro caratteristica con design particolari e con l’assenza di prese d’aria (si pensi, ad esempio, alla ID.4), la Enyaq accoglie lo sguardo con un frontale non dissimile dalle altre Skoda con motore termico, caratterizzato da una grossa calandra (chiusa) che riprende in tutto e per tutto il family feeling della casa. La vettura prosegue con una fiancata dominata dai grossi cerchi da 21" (volendo si possono avere anche dei più “piccoli” da 20") e dal tettuccio piacevolmente spiovente verso la coda, unica parte della Enyaq ad avere poco carattere ma comunque apprezzabile. Diversamente da quanto fatto con Volkswagen con la ID.4, la Enyaq (che ne è a tutti gli effetti una gemella diversa) è più tradizionale e non fa di tutto per sembrare un'auto venuta dal futuro (anche se più avanti verrà resa disponibile una particolare calandra tutta illuminata).

Abitacolo, si viaggia in prima classe

Il discorso appena fatto prosegue all’interno della vettura, dove si viene accolti da un abitacolo intelligente, razionale e piacevolmente simile a quello di una vettura tradizionale, nel quale non ci sono forzature tecnologiche e tutto è dove ce lo si aspetta, con in più un piacevole tocco lussuoso. Il cruscotto è dominato da un grande monitor centrale touch screen mentre la strumentazione fa affidamento su un piccolo schermo digitale incassato in un vano di fronte al volante. A differenza della ID.4, infine, i comandi per la marcia sono sul tunnel centrale, dove c’è un piccolo selettore simile ad una levetta del cambio, dando così la piacevole sensazione di “sentirsi a casa”. Complice l’architettura elettrica, lo spazio all’interno dell’abitacolo è abbondante anche per cinque adulti e, come lecito aspettarsi da Skoda, gli spazi sono sfruttati in maniera intelligente e razionale per creare una vettura pratica: addirittura la capacità totale di vari portaoggetti sparsi all’interno della Enyaq raggiunge i 40 litri (585 litri per il bagagliaio, non pochi). Infine una nota di merito va rivolta all’approccio che Skoda ha voluto riservare per la sua prima auto elettrica in fatto di materiali e finiture: a bordo della Enyaq si ha l’impressione costante di essere in un ambiente di prima classe, complici materiali e finiture di alta gamma. Se solo trent’anni fa ci avessero detto che un giorno Skoda sarebbe stata rappresentata da una vettura del genere… beh, difficilmente avremmo potuto crederci.

Come va su strada

Al momento del lancio la Enyaq sarà disponibile in tre differenti versioni, rispettivamente indicate dai numeri 50, 60 e 80 e caratterizzate da tre diversi livelli di potenza e capacità delle batterie agli ioni di litio. La “entry level” Enyaq 50 è dotata di una batteria da 55 kWh nominali (52 realmente sfruttabili) e da un motore elettrico da 148 cv e 220 Nm di coppia; a seguire troviamo la Enyaq 60, con batteria da 62 kWh (58 reali), 179 cv e 310 Nm di coppia e, infine, la gamma è completata dalla Enyaq 80, con batteria da 82 kWh (77 reali), 204 cv e ben 425 Nm di coppia. Tutte queste tre versioni, similmente alla ID.3/ID.4 hanno un solo motore sull’asse posteriore e solo nei prossimi mesi verranno raggiunte da due versioni più “spinte” con due motori (uno per asse) e trazione integrale, la Enyaq 80x e la sportiva Enyaq 80 RS, futura top di gamma della elettrica boema. Tutte le versioni della Enyaq sono infine limitate a “soli” 160 km/h (velocità che, a dire il vero, si raggiunge con fin troppa facilità sulla Enyaq 80 da noi provata) mentre la futura RS vedrà questo limite - imposto per questioni di risparmio energetico - elevato fino a 180 km/h. Aerodinamica (Skoda indica un coefficiente di penetrazione aerodinamica Cx di appena 0,257), parca e dotata di un efficiente sistema di recupero dell’energia in frenata (ci sono tre livelli selezionabili, uno dei quali permette una guida di tipo “one-pedal”), la Skoda Enyaq garantisce ai suoi occupanti una discreta libertà di movimento: Skoda dichiara autonomie 350 km per la Enyaq 50, 400 km per le Enyaq 60 e ben 520 km per la Enyaq 80 (dati ottenuti secondo il ciclo WLTP). L’auto infine è ricaricabile sia in corrente alternata che continua e, in questo ultimo caso, complice la possibilità di sfruttare reti fino a 125 kW di potenza, si può passare dal 5% all’80% in soli 30 minuti. Il discorso ovviamente cambia utilizzando reti meno potenti come quella domestica, situazione nella quale bisognerà lasciare l’auto attaccata alla corrente per diverse ore (ca. 7,3 ore sfruttando una rete da 11 kW). Provata da noi nella versione 80 (in allestimento Executive, speciale per il mercato italiano) lungo le suggestive strade che circondano il Lago di Garda, la Enyaq ha messo in mostra un comportamento su strada ineccepibile: l’auto si comporta in modo neutro, morbido e silenzioso, dimostrandosi una ottima compagna di viaggio, tanto agile nelle strade urbane (il diametro di sterzata è di soli 9,3 metri) quanto a suo agio in autostrada. La vita a bordo è poi resa facile e piacevole dalle classiche soluzioni di Skoda, dall’ombrello nelle portiere anteriori alla clip nel parabrezza in cui mettere il ticket autostradale. 

Prezzi e dotazioni

Insomma, dopo averla provata e strapazzata, la Skoda Enyaq ha dimostrato di essere non solo un prodotto maturo ma anzi una insidiosa spina nel fianco nei confronti delle sorelle del gruppo VW grazie ad un design convincente, ad un abitacolo facile, razionale e funzionale e, nota importante, grazie ad un prezzo particolarmente competitivo: disponibile nei concessionari a partire da metà maggio 2021, la Enyaq infatti partirà da 35.950 € per raggiungere un tetto di 50.350 € (a cui aggiungere eventuali bonus che possono raggiungere i 10.000 €); cifre molto allettanti che non solo la mettono in competizione con tutte le elettriche di pari gamma, ma anche contro alcuni suv compatti con motore a combustione interna.

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