Volkswagen Golf 2.0 TDI, l'ultima highlander

La compatta a gasolio tedesca è una sopravvissuta: l’erede di una dinastia iniziata nel lontano 1982 con la prima turbodiesel. Anche se il dieselgate ha quasi ucciso i motori a gasolio, l’attuale TDI resta un capolavoro di efficienza che permette di viaggiare forte con consumi irrisori
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Volkswagen Golf 2.0 TDI, l'ultima highlander

Francesco ForniFrancesco Forni

Pubblicato il 5 agosto 2026, 09:59

Tiene botta davanti all’inesorabile. La Golf a gasolio nell’arco di mezzo secolo ha rappresentato l’ascesa di un carburante, all’inizio riservato ai macinatori di chilometri, poi divenuto dominante, addirittura sportiveggiante. Oggi è al crepuscolo: il Diesel in Italia nella prima metà dell’anno copre il 6,8% del mercato del nuovo. Aveva superato il 56% nell’era d’oro, il 2016. Pareva inattaccabile, ma lo tsunami del Dieselgate, scoppiato pochi mesi prima negli Stati Uniti, avrebbe eroso tutto in pochi anni. Ora, stretta tra l’efficienza del full hybrid e la progressione, spesso imposta dal legislatore, dell’elettrico, la motorizzazione a gasolio ha ancora un futuro? Il ragionamento potrebbe valere anche per la Golf, un tempo regina incontrastata d’Europa, oggi fuori dalla Top 30 in Italia.

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