Sembrano tutti atleti ai blocchi di partenza, in attesa del giudice che dia la possibilità di scattare in avanti e riprendere quella corsa interrotta ormai troppo tempo fa. Simone Mattogno, Direttore Generale di Honda Motor Italia, come tutti i suoi colleghi è alla finestra in attesa di un segnale che non arriva e nel frattempo studia i piani di ripartenza per contenere i danni prodotti dal blocco Coronavirus: "È una situazione davvero surreale nella quale più di fare vari piani alternativi a seconda di quando si riapre, non si può. E sta diventando sempre più complesso in questo stato di  incertezza senza fine. Ci siamo preoccupati di tutelare i nostri dipendenti, tutti in smartworkig dal 10 marzo e di mettere in sicurezza, ad assicurare la sopravvivenza alla nostra rete vendita. Da una parte ampliando la linea di credito, dall’altra bloccando i costi fissi per evitare una perdita esagerata di liquidità, in un lavoro che ha margini limitati e costi alti e in attesa di aiuti che non si sa bene se e quando arriveranno".

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Come ripartire

Quanto alla strategia per la ripartenza, l’attenzione è inevitabilmente rivolta alla clientela: "Siamo tutti consapevoli che quando riusciremo a riaprire le concessionarie, ci troveremo di fronte a persone che non avranno un grande potere di acquisto, che saranno ancora choccate e preoccupate per quello che è successo e per l’incertezza che saranno costrette a vivere. Il loro interesse insomma, a meno di un’impellente esigenza di comprare la nuova vettura, sarà molto relativo. Quindi dovremo fare del nostro meglio per riavvicinarli, stimolarli per quanto possibile a prendere in considerazione un processo di acquisto seguendo tre linee guida principali: la prima è lavorare in piena sicurezza per tutti, clienti e venditori. Mi riferisco all’organizzazione per la sanificazione di ambienti e vetture per i test drive. Senza dimenticare l’importanza crescente del web che accelera tutte le procedure e i passaggi per l’acquisto di una vettura, evitando l’obbligo del passaggio in concessionaria  Una volta superato lo scoglio della tranquillità, bisognerà fare di tutto per attrarre i potenziali clienti e per questo abbiamo pensato di lanciare un’offerta che prevede 5 anni di garanzia e chilometraggio illimitato per tutti i veicoli Honda sul mercato, anni che diventeranno 8 per la nuova Jazz ibrida in arrivo a giugno. Infine abbiamo pianificato una campagna di finanziamenti agevolatissimi, senza anticipo, con tassi e rate molto basse, proprio per dare ancora più tranquillità a chi viene da un periodo così difficile".

L'intervento dello Stato

Cosa si aspetta dallo Stato? "In considerazione di un mercato che scenderà a 1.4-1.2 milioni di immatricolazioni se gli italiani riusciranno a far ripartire il mercato, saremo di fronte ad un calo pesantissimo. E l’intervento dovrebbe essere proporzionato alla situazione. Come UNRAE abbiamo fatto le nostre proposte suggerendo incentivi fino a vetture con emissioni di 95 gr/km di CO2, ma potrebbe non essere sufficiente, e qui entrerà in gioco la possibilità di intervento economico dello Stato che poi potrà recuperare i suoi soldi dal gettito di IVA che produrremo...".

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