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SAFE, energia e sostenibilità tra sport e mobilità

SAFE, energia e sostenibilità tra sport e mobilità

Nel corso della cerimonia d'apertura del XIX master SAFE, tanti gli approfondimenti su energia e sostenibilità, anche nel motorsport

di Redazione

27 settembre

“Un pieno di energia per la mobilità sostenibile”. Con questo slogan SAFE, organismo indipendente attivo nel settore dell'energia e della mobilità sostenibile, ha avviato il suo master in gestione delle risorse energetiche. In occasione della cerimonia d'apertura sono stati invitati a parlare numerosi esperti nel campo della mobilità green, incluse diverse personalità attive nelle competizioni sportive, ma anche dell'energia e delle infrastrutture.

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Padrone di casa è stato Raffaele Chiulli, presidente di SAFE, che ha illustrato alcuni degli aspetti più importanti che la transizione energetica e tecnologica porterà con sé, in particolare dal punto di vista occupazionale. “Quali saranno le nuove figure richieste? Sicuramente quelle attive nell'area delle Smart City e della produzione, distribuzione e consumo di energia. Persone con una visione olistica del nuovo sistema energetico, esperti di mobilità sostenibili, individui in grado di ripensare le soluzioni per le città del futuro. Ingegneri meccatronici, specie nell'ambito delle corse, e data scientist, per analizzare le masse di dati” ha detto Chiulli.

Il presidente di SAFE ha anche aggiunto: “Parlare di sinergiet ra energia e trasporti significa parlare di impatti ambientali, economici e sociali, di infrastrutture, tecnologie, servizi, normativa e regolazione abilitante, investimenti e anche di sport. Ed è proprio su questo aspetto, quello sportivo, che i lavori del master si sono concentrati.

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Sport e mobilità

L'aspetto sportivo è stato approfondito in particolare dagli esponenti della FIM, organizzatori della MotoE, e da Rodi Basso, presidente di E1 Series, il campionato di barche elettriche pronto a rivoluzionare il mondo della motonautica, con una lunga esperienza tra i team di Formula 1. Ultimo la McLaren, che ha avuto un ruolo fondamentale nel lancio della Formula E. “Nelle corse l'elettrico è arrivato già con la Formula 1, che grazie all'ibrido ha avuto un grande aumento dell'efficienza. In Formula E McLaren ha avuto un ruolo fondamentale fornendo i motori ai team, grazie all'esperienza maturata con il propulsore elettrico della supercar ibrida P1. Tra le competizioni e la strada c'è un continuo ping pong tecnologico” ha spiegato Basso.

Nell'uso di tutti i giorni, tuttavia, avrà una fondamentale importanza la rete di ricarica, che deve essere abbastanza capillare e resistente da garantire a tutti energia senza sovraccarichi. È questo il punto di vista di Federico Caleno, capo del dipartimento e-mobility solutions di Enel X, che ha spiegato come bisognerà agire per adeguare le infrastrutture: “Se c'è abbastanza energia? Il motore elettrico è il più efficiente, quindi la quantità di energia necessaria è minore. I kWh non sono un problema, ma studiamo soluzioni di ricarica capaci di modularsi in base alle caratteristiche della rete. Sarà necessario inoltre eliminare qualsiasi paura di ansia da range”.

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