Catarinella, Managing Director di Fiat: "Traghetteremo la mobilità nel futuro con 500"

Catarinella, Managing Director di Fiat: "Traghetteremo la mobilità nel futuro con 500"

La Casa nata a Torino vuole diventare sempre più green. "Elettrificare il parco auto è una missione sociale"

di Redazione

29 settembre 2022

Il dottor Eligio Catarinella, Managing Director di Fiat/Abarth/Stellantis è intervenuto al Rom-E Talk per illustrare come la principale azienda automobilistica italiana affronterà le sfide del futuro per quanto riguarda il tema della mobilità sostenibile: "Gli attuali stravolgimenti della politica internazionale, soprattutto qui in Europa e, di conseguenza, il costo maggiorato di materie prime e dell’energia, hanno fatto leggermente diminuire quel gap di convenienza con le risorse provenienti dal carbon-fossile. Appurato questo, è comunque innegabile che questa convenienza esista, e che sia solamente questione di tempo prima che si torni a pagare l’energia a un prezzo calmierato. I costruttori ad oggi devono assolutamente lavorare sull’accessibilità delle vetture elettriche, che ad oggi impattano ancora molto poco sul mercato dell’automotive italiano. Anche l’attuale inflazione purtroppo non aiuta, ma ci sono delle vie che sia le aziende che le istituzioni devono percorrere per cambiare questo trend: in primis la possibilità di avere accesso a energia sostenibile a prezzi concorrenziali, e poi la costruzione capillare di infrastrutture di ricarica su tutto il territorio nazionale». Su questo punto c’è ancora molto da lavorare in Italia, continua Catarinella: «Nel nostro Paese, dati alla mano, i punti di rifornimento elettrici sono solamente 20.000 unità, di fronte ai 60.000 della Germania e ai 90.000 dell’Olanda. Bisogna investire sulle infrastrutture a prescindere dal parco auto elettrico circolante, ad oggi si fa il contrario, su un tot di auto ci sono un tot di colonnine. Questa si rivela ovviamente una strategia fallimentare, che non incentiverà mai il consumatore medio a passare all’auto elettrica, per gli ovvi motivi che conseguono all’avere sul territorio un numero così esiguo di colonnine per la ricarica. Risulta altresì fondamentale aumentare le infrastrutture in ambito autostradale, così da non relegare, come avviene ora, le auto elettriche al rango di city-car".

Da parte delle istituzioni ci si potrebbe aspettare un po’ di più. Spiega Catarinella: "L’incentivazione a singhiozzo, tra l’altro erogata solamente verso privati, ha fatto sì che il mercato dell’elettrico non decollasse negli ultimi mesi, e anzi conoscesse una seppur minima battuta d’arresto, che risulta purtroppo ancora non attuato. Per quanto riguarda Fiat siamo particolarmente orgogliosi della 500 elettrica, è un prodotto completamente made in Italy, progettata e costruita a Mirafiori. La 500 è da sempre un’icona della creatività italiana, e quella elettrica non fa eccezione, lo dimostra il fatto che sta conquistando un po’ tutti: è stabilmente la vettura elettrica più venduta nel nostro Paese anche se l’evoluzione dei dati di vendita dipenderà inevitabilmente dai numeri totali del mercato. Con 500 abbiamo la prova tangibile di come Fiat consideri questo percorso di elettrificazione del mercato quasi una missione sociale: in Italia abbiamo creato la mobilità nel 1957 con la prima vettura, e ora ci proponiamo di cambiarla radicalmente, sempre con la 500".

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