Jaguar vede il traguardo: dal 2025 full electric

Santucci, presidente e Ceo Italia: "Abbiamo programmato investimenti importanti, ci siamo". E a breve arriverà la nuova gamma: "E' bellissima, un’auto che si proietta nel futuro"

di Redazione

29 settembre

Ospite del talk di ROM-E, il presidente e Ceo di Jaguar Land Rover Italia, Marco Santucci, ha aperto il suo mondo proiettato verso il futuro. Nell’intervista analizza gli aspetti tecnici e culturali della mobilità a zero emissioni, che presto entrerà con ulteriore prepotenza nelle nostre vite. "Siamo nel pieno del processo di elettrificazione – esordisce Santucci - abbiamo programmato degli investimenti importanti che vedranno il marchio Jaguar passare interamente a elettrico dal 2025. È un processo che tutti dovrebbero attuare: come aziende abbiamo il dovere di dare un segnale dal punto di vista della sostenibilità e dell’impatto ambientale. Jaguar Land Rover Mondo si è posta degli obiettivi importanti: nel 2039 vuole arrivare a essere net zero. Un obiettivo che spiega il grosso investimento che stiamo facendo per trasformare il marchio Jaguar in Full Electric, piuttosto che aggiungere motorizzazioni elettriche sull’intera gamma Land Rover".

L’auto elettrica non ha limiti, sostiene Santucci: "Il vero grande limite sta nella cultura generale delle persone. Per chi percorre lunghi viaggi una, massimo due volte l’anno, le auto elettriche sono perfette".

Si parla del fatto che le ultime vetture Plug-In Hybrid possono facilitare l’approccio al nuovo mondo dell’auto elettrica e per il numero uno di Jaguar Italia Italia la risposta è sì e no: "Purtroppo sappiamo dalle ricerche che la maggior parte delle persone non usa il Plug-In come dovrebbe, finendo per utilizzare soprattutto il motore endotermico. Inoltre il Plug-In non potrà mai avere la stessa efficienza di un motore elettrico. Per quanto riguarda l’ibrido, non sono sicuro che possa cambiare la mentalità".

E aggiunge: "In Italia abbiamo l’esigenza di svecchiare: circolano 20 milioni di macchine maggiorenni, auto con elevati consumi e dal devastante impatto ambientale. Ovviamente gli incentivi possono aiutare nel privato, ma penso soprattutto che debbano aiutare le aziende".

Per quanto riguarda l’attuale situazione economica, Landucci ricorda: "Per la nostra fascia la situazione economica attuale ha un peso relativo: il settore del lusso continua a essere costante. Guardando il resto del mercato invece c’è una contrazione fortissima, ma non si sa se questo sia dovuto alla situazione economica o a quella industriale: la mancanza di microchip, i problemi che stanno avendo alcuni Suv fornitori che vengono dall’Ucraina o da altri posti, stanno impattando sulla possibilità di consegna delle auto. L’insieme di queste cose ci lascerà un mondo della mobilità diverso rispetto a quello che conoscevamo fino a qualche anno fa".

E sulla crisi del microchip "c’è un miglioramento in corso, dal prossimo anno stabilizzeremo la produzione. Non torneremo ad avere un eccesso di produzione rispetto alla domanda; ci vorrà un po’ di tempo prima che si smaltiscano gli ordini accumulati e si arrivi al livello della domanda attuale, che probabilmente negli anni scorsi era pompata da un eccesso di produzione".

Riguardo la mobilità integrata, Landucci afferma: "Ci sono progetti sui quali potremmo lavorare per il futuro insieme alle istituzioni in modo da avere un vero e proprio programma di mobilità integrata, ovviamente indispensabile".

Infine, un cenno alla nuova Jaguar: "Ho visto la nuova gamma ed è bellissima: un’auto che si proietta nel futuro. La data esatta Non ce l’ho ancora, ma sarà a breve".

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