Perché in Italia ci sono così poche auto elettriche? Cosa dice lo studio PwC

Una ricerca realizzata da PwC su un campione di 17mila intervistati, di cui 900 italiani, piazza il nostro Paese nelle ultime posizioni per la crescita di vetture a batteria

Pubblicato il 8 ottobre 2024, 10:45 (Aggiornato il 10 ott 2024 alle 11:28)

A Rom-E PwC propone un interessante studio dedicato alle auto elettriche e plug-in hybrid realizzato su un campione di 17mila intervistati, di cui 900 in Italia, provenienti da 27 Paesi. Lo studio eReadiness parte dal macro-concetto per cui, in Europa, solo Olanda e Regno Unito hanno registrato una crescita delle EV dal 2018 a oggi. Gli olandesi sono terzi sul podio (45,8%). Gli Stati con più elettriche sono infatti Norvegia (89,9%) e Svezia (55,7%). L’Italia è fanalino di coda (7,2%), solo la Polonia (3,6%) ha fatto peggio. Inoltre, rispetto alle stime fatte nel 2021, la penetrazione dell’elettrico è inferiore in tutti i mercati: il nostro Paese registra un -53% contro le aspettative. Da questi dati, lo studio evince che, considerando l’attuale progressione delle immatricolazioni BEV registrata in Europa, la time line stabilita dall’UE e il pacchetto di riforme Fit-for-55 è a rischio.

L’indagine ha poi diviso i consumatori in tre cluster: proprietari di vettura elettrica, interessati all’acquisto di una EV in 5 anni e non interessati all’acquisto di una EV in 5 anni. Questi ultimi, gli scettici, in Italia sono cresciuti più che in altri Paesi.

Ma andiamo con ordine e partiamo dai proprietari di EV.

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Elettrico sì o elettrico no?

Alla domanda “Cosa ti ha spinto a considerare l’elettrico?” il 35% dei consumatori italiani ha risposto il passaparola, e il 53% ha indicato il prezzo/l’offerta finanziaria come fattore decisivo all’acquisto. La soddisfazione per il processo di acquisto cresce, tuttavia rimane inferiore a quello per una vettura con motore termico. Capitolo ricarica. Il 74% dei proprietari di EV dichiara di avere un parcheggio privato vicino casa, e difatti la maggioranza (il 56%) ricarica l’auto a casa. La maggior parte di loro utilizza la ricarica quick da 7 a 22 kW e fast da 22 a 50 kW (entrambi al 39%), in modalità pay as you go (68%) e utilizzando lo stesso provider (67%). Il 55% è soddisfatto della ricarica pubblica e addirittura il 90% è soddisfatto dell’auto in generale. Il principale fattore di soddisfazione riguarda i minori costi operativi (58%), i maggiori problemi invece riguardano i tempi di ricarica lunghi (45%).

Secondo gli italiani, le principali ragioni per acquistare una EV sono: il costo per km (59%), la possibilità di ricaricare a casa (43%) e l’autonomia (36%). A proposito di quest’ultima, oltre la metà degli intervistati considera accettabile un range di 300-400 km e una ricarica sotto i 20 minuti.

Ma c’è anche l’altra faccia della medaglia, per cui proprio l’autonomia (58%), la durata della ricarica (50%) e il costo della vettura (42%) - in rigoroso ordine di classifica - si confermano come le principali barriere all’acquisto di un modello full electric.

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