Lancia la seconda proposta e-tron e dà appuntamento alla terza, tra 12 mesi, Audi, quando sarà la volta della GT. Dal Salone di Los Angeles arriva Audi e-tron Sportback, che della “normale” e-tron è l’interpretazione rivista nel design dal montante B verso la coda.

L’effetto coupé da ricreare su un corpo vettura da quattro metri e novanta. È la differenziazione più immediata nel confronto con Audi e-tron. Non l’unica. Il bagagliaio da 610 litri perde un po' di volume di carico, i passeggeri seduti dietro devono accontentarsi di 2 cm in meno di "aria" tra padiglione e testa: nulla di sconvolgente.

Il Digital Matrix led porta i pixel sui fari

A prendersi la scena sono, piuttosto, i gruppi ottici e la nuova tecnologia led. Si supera il controllo selettivo del fascio luminoso, si va oltre  l’ampissima copertura dell'area davanti al veicolo possibile con i fari a matrice di led. Con i Digital Matrix led i proiettori anteriori scompongono la luce ricorrendo centinaia di migliaia di microspecchi, dimensioni talmente piccole di ciascun elemento da misurarsi nell’ordine dei centesimi di millimetri, rappresentati in un chip.

Così, è il concetto alla base della tecnica a contare più di altro. L’interazione tra telecamera e gruppi ottici, tra Adas e gruppi ottici, offre nuove possibilità di gestione della luce. È possibile, ad esempio, illuminare un pedone che dovesse trovarsi in una posizione della carreggiata nascosta al guidatore, è possibile attuare la funzione Luce carreggiata, che evidenzia con maggiore intensità luminosa la traiettoria all’interno della corsia. È come se al tradizionale fascio di luce si sommassero zone a maggiore intensità, creando una sorta di effetto grafico.

Tutto ciò è possibile grazie alla scomposizione della luce dei led in pixel, i singoli specchi di cui sopra, orientati per mezzo di un campo elettrostatico e in grado di variare orientamento fino a 5.000 volte al secondo.

Orientare il pixel per proiettare la luce sull’asfalto, oppure, per creare un cono d’ombra e riflettere su una parte interna del faro che ne assorbe la luminosità. Tanto più numerosi sono i pixel - proprio come la definizione su uno schermo - tanto più precisa sarà in questo caso il controllo della direzione della luce.

e-tron Sportback quattro e due batterie

Su strada, Audi e-tron Sportback andrà in due varianti, differenziate nella capacità del pacco batterie e nella potenza massima espressa dai motori elettrici. 50 quattro è la proposta d’accesso, 313 cavalli e 540 Nm di coppia, batteria da 71 kWh per un’autonomia dichiarata in 347 km (6”8 sullo 0-100 km/h; 190 km/h autolimitati); percorrenza inferiore rispetto a 55 quattro, ma anche minor peso, 120 kg risparmiati dalla batteria più piccola.

55 quattro ricorre a una batteria da 95 kWh, dalla quale ha energia per coprire fino a 446 km e alimentare due motori elettrici per 360 cavalli e 561 Nm di potenza complessiva. Numeri in modalità boost incrementati a 408 cavalli e 664 Nm (5”7 sullo 0-100 km/h; 200 km/h autolimitati). Il motogeneratore anteriore, in entrambe le specifiche di e-tron Sportback, interviene per dare massima potenza al suv o in modalità proattiva, in funzione del livello di aderenza.

Audi e-tron Charging Service verso la funzione Plug&Charge

Sportback ricalca l’offerta Audi e-tron su Adas, possibilità di ricarica rapida da postazioni a 150 kW, offerta dei servizi connessi e di ricarica. Questi ultimi prevedono la partnership con Enel X in Italia e, nel corso del 2020, evolveranno le funzionalità del Audi e-tron Charging Service.

La rete di colonnine di ricarica, 120 mila punti in Europa, operata da diversi gestori è accessibile con un’unica sottoscrizione e card, curata da Audi. L’evoluzione andrà nella direzione di una ricarica del tipo Plug&Charge, senza necessità di utilizzo della card: basterà collegare il suv alla colonnina e automaticamente verrà riconosciuto il conto di riferimento e avviata l’operazione di ricarica.