Salone di Pechino 2022 cancellato dalla politica Zero Covid

Salone di Pechino 2022 cancellato dalla politica Zero Covid

Gli organizzatori dell'importante salone dell'auto, organizzato con cadenza biennale, hanno ufficializzato la cancellazione. Nel 2023 toccherà a Shanghai e al GP di Cina di F1 sperare in un'assenza di casi Covid

11 novembre

La politica delle autorità cinesi sul Covid-19 porta alla cancellazione del Salone di Pechino. L'appuntamento, inizialmente in programma nel mese di aprile, era stato rinviato a una nuova data, in ragione della gestione del Covid-19 in Cina, una politica cosiddetta di "zero-Covid". 

Arriva la conferma che nel 2022 non si terrà il Salone organizzato ogni due anni, in alternanza con Shanghai. Appuntamento importante per l'industria dell'auto in Cina, le restrizioni durissime, pur in presenza di relativamente pochissimi casi di nuovi contagi da Covid-19, ha creato non pochi problemi anche sul fronte della produzione industriale del gigante asiatico. Il ripetersi di lockdown ha rallentato la produzione, specialmente nel lungo periodo avviato lo scorso marzo.

I numeri rilevati in Cina, nuovi contagi comunicati all'11 novembre, dicono di 1.209 persone ad aver contratto il Covid-19 su una popolazione di 1,44 miliardi. Sono 9.915 i casi attivi, tra cui 25 ritenuti seri o critici.

Formula 1, GP a rischio nel 2023

La politica cinese sul Covid non solo impatta sull'organizzazione del Salone di Pechino ma è destinata ad avere ripercussioni anche sull'organizzazione del Gran Premio di Formula 1, previsto in calendario il prossimo 16 aprile. 

"Con la politica cinese dello 'zero Covid-19' non è sicuro che riusciremo ad andarci nel 2023. Se non dovesse essere possibile, il Gran Premio non verrà sostituito. Con 24 GP siamo molto vicini al limite del calendario, siamo arrivati a questo numero di gare perché la F1 ha un successo incredibile però c'è un equilibrio da mantenere", ha commentato Stefano Domenicali.

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