Smart Concept #2, come rinasce un'icona 

Presentato il prototipo che anticipa le forme, quasi definitive, dell'erede della fortwo. Appuntamento il prossimo ottobre a Parigi per la versione di serie della nuova Smart #2
Smart Concept #2, come rinasce un'icona 

Pubblicato il 22 aprile 2026, 08:30

Smart ha presentato Concept #2, prototipo che anticipa la futura Smart #2 di serie. Non una operazione nostalgia o un esercizio di stile, ma un vero e proprio ritorno alle origini del Marchio che dichiara così di voler tornare alle origini tornando a presidiare il segmento delle piccole elettriche urbane, quello che era il suo territorio di caccia

Smart #2 è un'auto vera

Da Smart l'avevano sempre detto. Se mai la fortwo fosse tornata, l'avrebbe fatto come auto vera, non come quadriciclo per aggiare le sempre più stringenti norme omologative che gravano sui costi di produzione e, di conseguenza, sul lisino finale. E così è stato. La Concept #2 introduce una nuova impostazione progettuale che combina dimensioni contenute, architettura elettrica dedicata e una forte integrazione tra design e funzione, grazie alla sua piattaforma dedicata la Electric Compact Architecture (ECA), una base tecnica che ha consentito di ottimizzare ingombri, distribuzione degli spazi e prestazioni.

In questo modo è stato possibile rispettare uno dei capisaldi della Smart, la possibilità di piazzare le ruote agli estremi della carrozzeria, soluzione che massimizza il passo in relazione alla lunghezza complessiva. Ne deriva un miglior sfruttamento dello spazio interno e una dinamica di guida più stabile. Il raggio di sterzata dichiarato, pari a 6,95 metri, conferma l’orientamento verso un utilizzo intensivo in ambito cittadino.

La scheda tecnica della Smart #2

Le specifiche preliminari indicano un’autonomia fino a circa 300 km e tempi di ricarica rapida (10-80%) inferiori ai 20 minuti in corrente continua, oltre alla presenza della funzione Vehicle-to-Load (V2L) che permette alla vettura di alimentare dispositivi esterni.

Sul piano progettuale, emerge una chiara volontà di superare la distinzione tradizionale tra funzione e forma. L’approccio definito “Function becomes Fashion” si traduce in una carrozzeria compatta ma caratterizzata da volumi marcati e superfici trattate con materiali e finiture non convenzionali per il segmento. Tuttavia, al di là degli elementi estetici, l’impostazione rimane funzionale: ogni scelta di design appare subordinata a esigenze di aerodinamica, accessibilità e ottimizzazione degli spazi.

Il debutto

Il modello di serie, previsto per il debutto al Salone di Parigi nell’ottobre 2026, sarà quindi chiamato a confrontarsi con un mercato profondamente mutato rispetto all’epoca della fortwo. La sfida principale non sarà tanto quella di reinterpretare un’icona, quanto di renderla tecnicamente e funzionalmente competitiva in un contesto dominato da piattaforme modulari, economie di scala globali e crescente pressione sui costi.

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