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Dacia Duster, col restyling diventa più bella

Esterno affinato, abitacolo più ricco: motori invariati. Prezzo da circa 12.000 euro

di Francesco Forni

12 settembre 2017

Dacia Duster è stata una della bandiere del low cost. SUV ma a buon mercato, anzi ottimo. Entrata sul mercato nel pieno della crisi economica, in sette anni ha venduto oltre un milione di unità. Con un formula semplice, ma azzeccata in tutti i suoi contenuti, prezzo, robustezza, design indovinato, sintesi non facile da centrare. 

Dacia Duster 2018, foto

Dacia Duster 2018, foto

Una delle crossover più popolari ed economiche sul mercato europeo si rinnova con uno stile più dinamico

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Adesso viene il difficile. Con il grosso della crisi alle spalle e un modello da aggiornare per rimanere nelle preferenze di chi cerca l’efficienza, non la mediocrità. L’importante restyling presentato al Salone di Francoforte evidenzia un affinamento nello stile. E uno sforzo per migliorare gli interni, percepiti sin da subito come molto poveri.

Il design si presenta ancora austero, ma d’impatto. Affinato in alcuni dettagli, ma sono rimasti i passaruota ben visibili, come il frontale. Le dimensioni, 4,3 metri di lunghezza, 1,8 di larghezza, sono rimastrinalterati. Per renderla più importante è stato usato lo stratagemma di ridurre di superficie e vetri laterali e di rendere meno verticale (e antiquato) il parabrezza. Più larga di ben 5 cm la carreggiata posteriore, che fa sembrare più piantata a terra la vettura.

Davanti i fari hanno dei listelli a led, dietro la forma è quadrata e non si può non pensare alla Jeep Renegade. Nuove le maniglie delle porte, i cerchi in lega arrivano fino a 17 pollici.

L’abitacolo, storico tallone d’Achille, è stato rinfrescato. Nuovi pannelli porta, nuovi sedili. E soprattutto nuova plancia: con un essenziale fascione centrale. Ma molto più solido rispetto al passato. C’è un display da 7” per l’infotainment e soprattutto a richiesta per la prima volta si può avere il climatizzatore automatico (monozona).

La piattaforma è rimasta la stessa, anche se ha goduto di aggiornamenti. Mentre il servosterzo è passato da idraulico ad elettrico. Ci sono a richiesta la chiave elettronica per l’apertura delle porte e del sistema di controllo dell’angolo cieco (Blind Sport Warning). I 4 sensori ad ultrasuoni posizionati ai quattro lati del veicolo rilevano la presenza di veicoli (moto o camion) situati dietro o ai lati.

Per quanto riguarda le motorizzazioni, Duster presenta un benzina SCe 115 (versione 4X2) associato a una trasmissione manuale.  Nella versione Diesel, il veicolo propone il motore dCi 90 per la versione 4X2 e il dCi 110 per le versioni 4X2 e 4X4 combinati a una trasmissione manuale. Il motore dCi 110 (per la versione 4X2) può essere equipaggiato con la trasmissione automatica a doppia frizione EDC. È disponibile anche un’offerta GPL con la motorizzazione SCe 115. Il prezzo dovrebbe partire da circa 12.000 euro.

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