A modo loro, coupé. Si ritroveranno tutte al Salone di Francoforte, categoria suv-coupé di segmento superiore. Nuova Mercedes GLE Coupé occuperà la stessa scena di BMW X6, altra premiere del Salone. Come si rinnova, GLE?

Dalla carrozzeria tradizionale riprende le sospensioni Airmatic (optional) pneumatiche adattive, la trazione 4Matic+ a ripartizione variabile e totale della coppia, il sistema di azzeramento del rollio e controllo dell’affondamento del muso e della coda, l’E-Active Body Control a 48 volt.

La narrazione è personalissima nel design. Linea del tetto che si abbassa in coda, un volume meglio raccordato con il baule che non in passato, montanti estesi a legarsi con passaruota che avvolgono il posteriore nei fari sempre a sviluppo orizzontale, solo più spigolosi.

DA GLE A COUPÉ IL PASSO È CORTO

Rispetto al capitolo precedente di Mercedes GLE Coupé, l’esperimento risulta più convincente. È anche diverso nelle misure. Lo spazio a bordo è superiore, il passo è 2 centimetri più ampio. Se, tuttavia, il confronto lo fai con GLE “classica”, allora si legge un sostanziale accorciamento, 6 centimetri in meno. Spiegano, in Mercedes, come aiuti la dinamica di marcia, aumenti la reattività. Accorgimenti necessari per dare significato al verbo Coupé.

DIESEL 350 E 400 INSIEME AD AMG 53

Quattro e 94 in lunghezza per 2 e 01 in larghezza, sono le quote dimensionali di GLE Coupé, motorizzata da due Diesel 3 litri 6 cilindri e un benzina di uguale cubatura ma V6, nella variante AMG 53. Saranno le prime unità ad arrivare sul mercato, nella primavera del 2020.

Lungo il cammino scopriremo altre proposte, ibrida plug-in su tutte, su Mercedes GLE e GLE Coupé. A Francoforte, l’unico EQ ad accompagnare il suv-coupé sarà EQ Boost, l’alternatore-starter abbinato al motore benzina 3 litri della AMG GLE 53 Coupé. Dà spinta extra in accelerazione, 22 cavalli e 250 Nm aiutano il già ben dotato sei cilindri, dalla sua con 435 cavalli e 520 Nm di coppia, collegato a un cambio 9 marce AMG Speedshift, anziché 9G-Tronic delle GLE 350d e 400d.

AMG VERA NEI NUMERI

Spingono verso prestazioni sportive, 5”3 da 0 a 100 km/h e 250 orari di velocità massima. Numeri che chiamano interventi dedicati sull’assetto, con impianto frenante maggiorato e controlli delle sospensioni dalle tarature ancor più sportive nell’AMG Active Ride Control.

GLE Coupé AMG si riconosce al volo dalla calandra, 15 listelli cromati verticali sostituiscono la singola lama delle GLE Coupé in allestimento classico, come la A-Wing sul paraurti anteriore, i cerchi da 20 a 22 pollici. Altri dettagli? Il Night Pack a richiesta, a bordo gli interni personalizzati, dai rivestimenti alle soluzioni di infotainment, con la app AMG Track Pace per registrare le prestazioni, meglio se in pista.

BAGAGLIAIO, CON AIRMATIC SOGLIA PIÙ BASSA

Giustifica sé stessa nel trattamento stilistico della coda, nel design quindi, GLE Coupé. Un compromesso con la versatilità d’utilizzo, almeno in parte.

Dove GLE sfoggia un portellone verticale e molto più regolare nell’apertura e con una soglia di carico più bassa, sull’altare del design la Coupé è costretta ad alzare la soglia di carico e obbligare a qualche sforzo in più per caricare i bagagli più pesanti e ingombranti. Le sospensioni Airmatic, alternativa allo schema con ammortizzatori e molle elicoidali, arrivano in soccorso con il sistema di variazione dell’altezza da terra: un tasto e GLE Coupé si abbassa di 5 centimetri.

Variazioni che sono anche d’assetto, con valori differenti: -10 mm alle velocità autostradali per migliorare l’efficienza, +55 mm nell’impiego in fuoristrada, a guadagnare “luce” libera da terra a velocità ridotte, entro i 70 km/h.

A bordo di nuova GLE Coupé, cockpit Widescreen con due schermi da 12,3 pollici, MBUX con assistente personale e servizio di streaming musicale Amazon a partire dal 2020.