Da Formentor a Tavascan, dalle Baleari ai Pirenei. Da un suv che sarà sarà realtà nel 2020, a un concept, Cupra Tavascan, al debutto a Francoforte. Elettrico, prima volta per una Cupra destinata a un futuro su strada.

Mescolanza di stili e funzioni, un po’ suv e un po’ crossover, strizza l’occhio alle linee svelte che evocano le coupé. Per taglia, sta nel segmento dei grandi sport utility sportiveggianti, prestazione che è la cifra Cupra.

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Ha il senso della geografia il brand spagnolo, ancora a optare per un nome evocativo di un luogo. Senso accompagnato a quello per l’elettrificazione. Su strada, nel 2020, scopriremo due progetti ibridi plug-in pronti per essere guidati, oltre alla versione finale di Cupra Formentor.

Cupra Tavascan concept guarda un po’ più in là. Idea di elettrico su architettura MEB, realizzazione composta due motogeneratori applicati sugli assi e alimentati da un pacco batterie da 77 kWh. Soluzioni concrete.

INTERNI, SCHELETRO IN CARBONIO

Della show car ha l’impiego esteso di fibra di carbonio, tra esterni e componenti strutturali dell’abitacolo. Grandi cerchi da 22 pollici e linee tese scrivono il design della carrozzeria, con un frontale aggressivo.

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Impostazione sportiva aiutata dalle proporzioni caricate sull’anteriore, tra linea di cintura a cuneo, passaruota marcati sull’anteriore e un montante posteriore molto inclinato. I “numeri” sono, al momento, nei 306 cavalli sviluppati dai motogeneratori e in un’autonomia di marcia attesa sui 450 km.

Gli interni rivelano soluzioni di illuminazione diffusa applicata alle portiere, i sedili a guscio con schermi integrati e mobili, una strumentazione da 12,3 pollici e l’infotainment da 13 pollici, un quadro che fluttua sulla struttura a Y in fibra di carbonio, scheletro che è al tempo stesso tunnel sospeso e biforcazione della plancia. Materiale tecnico accostato a rivestimenti in pelle e Alcantara.