Francoforte è stato teatro pubblico per il debutto di BMW Vision M Next Concept. Un’idea già scoperta nei mesi scorsi, quando ha rivelato il powertrain ibrido plug-in ad alte prestazioni.

Partire da BMW i8 e andare oltre, spingersi fino a 600 cavalli e una componente elettrica buona per garantire 100 km di autonomia. Così l’ABC della show car, sviluppata partendo proprio dalla scocca della i8.

BMW M ha mostrato al Salone anche l’ultima nata M8, in un 2019 che è stato anche del lancio dei suv X3 e X4M, nonché di preparazione a BMW X6M. Ecco, la divisione Motorsport a lavorare su modelli-base e tirare fuori il massimo potenziale. Può cimentars in qualcosa di diverso, sul prodotto stradale?

SIMBOLO BMW M PROGETTO CONCRETO

L'a.d. Markus Flasch, intervistato da Top Gear, ha ammesso come l’idea di un progetto BMW M “a sé” non solo sia assolutamente possibile, ma esistano diverse opzioni sulle caratteristiche che tale auto dovrebbe avere.

Potrebbe trattarsi di una riedizione in stile BMW M1? Forse. Lo schema due posti e motore posteriore centrale sarebbe l’optimum, secondo Flasch. Altre architetture, però, sono al vaglio dei tecnici BMW M.

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L’ibrido e l’elettrico avranno un’introduzione progressiva nelle versioni elaborate dalla divisione Motorsport, dovranno garantire un apporto in prestazioni e carattere alle sportive.

Ibrido o elettrico potrebbe essere anche il progetto in questione, con un indizio indiretto fornito da Flasch: più facile sviluppare un progetto elettrico se slegato da un modello del passato. Della serie: una riproposizione della M1 in chiave moderna difficilmente sarà a batterie.

Tante soluzioni tecniche possibili, in attesa di indicazioni più precise in futuro. Sembra essere più chiaro quel che non sarà il progetto tutto BMW M: non si proporrà come modello simbolo, sarà diversa da progetti di hypercar come Mercedes-AMG One. Non serve per maggior gloria della divisione sportiva, sebbene la sfida tecnica sia stimolante.