La VDA dice nein allo IAA ancora a Francoforte. Si cambia, dal Salone di Francoforte si passerà, nel 2021, all’organizzazione di un Salone di Berlino, o di Amburgo o, ancora, di Monaco di Baviera. Sono le tre città emerse con le candidature più forti, i progetti e le visioni su come cambiare l’idea di Salone dell’auto e renderlo un evento “moderno”.

Vuol dire aprire alla mobilità nel senso più ampio, dopo quasi 70 anni – 68 per l’esattezza – nei quali il concetto è stato incarnato e totalizzato dal prodotto automobile. Settant’anni di Salone dell’auto a Francoforte, dal 1951, ad anni alterni con Parigi a “dare il cambio” nelle annate pari, quando in Germania sono i veicoli commerciali a essere protagonisti in quel di Hannover. E nel 2020 lo saranno a settembre, come di consueto.

L'automobile compie 134 anni: l'inizio del sogno

Dovesse la VDA, l’organizzazione del’industria automobilistica tedesca, scegliere la proposta di Salone dell’auto avanzata da Berlino, si tratterebbe di un ritorno, vista la prima edizione tenuta nel 1897 e, nel Novecento, fin dopo la seconda guerra mondiale, prima del trasloco a Francoforte.

Nuova sede all'insegna dello smart

Alla selezione di tre città si è giunti scremando le 7 candidature, che comprendevano oltre a Berlino, Amburgo e Monaco, anche Francoforte, Colonia, Hannover e Stoccarda.

“L’automobile e la mobilità sostenibile individuale avranno un ruolo chiave alla IAA (Internationale Automobil-Ausstellung – Esposizione internationale d’auto; ndr), però la il nuovo IAA cambierà sostanzialmente, diverrà una piattaforma di mobilità che si terrà anche al di fuori dei padiglioni espositivi e andrà direttamente alle persone.

La città che ospiterà il salone, dovrà rappresentare una fonte di ispirazione per un nuovo concetto di mobilità. I visitatori dovranno poter vivere come funziona la mobilità intelligente in una smart city non appena arriveranno in aeroporto o in stazione.

Perciò è fondamentale che il concetto del nuovo IAA si intrecci in modo ottimale con quello della città che ospiterà il salone”, ha commentato il direttore generale della VDA, Martin Kroes.

Formule nuove di vivere l'auto

I Saloni dell’auto sono chiamati a reinventarsi, cambiare per stare al passo con le nuove tematiche e le scelte delle case automobilistiche, i modi diversi di "consumare" il prodotto auto rispetto alla tradizione da parte dei potenziali clienti. La prospettiva sempre più di un servizio, per molti.

Anche quello che fino a pochi anni fa era considerato una santuario dell’auto dal quale era impensabile mancare, per l’importanza globale rivestita dal Salone di Ginevra, deve fare i conti con defezioni delle case.

Non va meglio a chi, come il Salone di Detroit, proverà a recuperare presenze dal riposizionamento nel mese di giugno (dal 7 al 20), anziché la classica collocazione di gennaio, nella quale la concorrenza e sovrapposizione con il CES di Las Vegas è risultata penalizzante per il NAIAS.

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