Fa scelte radicalmente diverse rispetto al passato la proposta di station wagon compatta di Hyundai. Segue il lancio della terza generazione della berlina 5 porte e al Salone di Ginevra si presenterà con soluzioni rinnovate, nella tecnica e nello stile. Anzitutto più grande, perché a fronte di un passo di 2 metri e 65 centimetri, condiviso con i30 hatchback, la Wagon incrementa lo sbalzo posteriore, per arrivare a quota 4 metri e 58 centimetri di lunghezza.

Circa una decina più del modello che va a sostituire, così come superiore è la capacità di carico, il particolare più rilevante quando si discute si station wagon. Supera la soglia dei 600 litri per attestarsi a 602 litri, arrivando a un valore massimo di 1.650 litri abbattendo i sedili posteriori, frazionati 60:40. Un incremento di quasi 80 litri nella configurazione 5 posti sulla vecchia i30 Wagon e uno dei vani più spaziosi dell'intero segmento C in rapporto agli ingombri esterni.

Oltre al "quanto", c'è il "come". L'aspetto. La nuova calandra, i gruppi ottici a led, seguono le linee disegnate per la berlina, tutta nuova è, invece, la cornice dei finestrini, ad arco, quasi a richiamare le shooting brake di segmento superiore. Linea di cintura sottolineata dalla nervatura estesa suull'intera fiancata. Il posteriore è scolpito in più punti: tra i nuovi fari disposti orizzontalmente e nella sfacia che circonda il portatarga e si estende sul paraurti.

Un progetto ottimizzato nella rigidità del pianale, ricorrendo a un uso più esteso di acciai ad alta resistenza, migliorato nella risposta dello sterzo, più diretto del 10%, fino a contare i numerosi sistemi di assistenza alla guida anticipati sulla berlina 5 porte. Tecnica che include le motorizzazioni benzina e diesel abbinate a i30 Wagon: si parte dal piccolo turbo benzina 1.0 T-GDI da 120 cavalli, l'alternativa è un'unità di cubatura superiore, 1-4 litri T-GDI, da 140 cavalli, sul fronte delle proposte diesel, l'unità 1.6 CRDi da 110 cavalli costituisce al momento l'unica opzione annunciata.