Due facce della stessa medaglia. D'oro. Toyota Celica GT4 è stata la potenza della trazione integrale fatta ragione, quel che serviva per lasciare un segno indelebile nel mondiale Rally. L'altro lato, meravigliosamente oscuro di Toyota era Supra. Quella furia a trazione posteriore capace di dare alla guida in drift una dignità unica, oltre a tutti i pericoli di non avere alternative alla derapata inevitabile. Se Celica ha lasciato un vuoto, la quarta generazione di Supra ha smesso di essere prodotta nel 2002, e da allora è stata una voragine. Ci è mancata molto quella coppia di turbo in serie che nella versione giapponese regalavano 276 Cv e in quella per il resto del mondo osano fino a 324 Cv.

Il Salone di Ginevra 2018 ci regala Toyota GR Supra Racing, una anteprima che profuma di rinascita. I colori e la sigla GR sono quelli Gazoo Racing, il reparto sportivo di Toyota che recentemente ci ha deliziato con una versione estrema di Yaris a tiratura limitata.

Una Supra per la pista, e indirizzata al mondiale Endurance, perché le forme e l'impostazione meccanica con motore anteriore e trazione posteriore sono già quelle della versione in serie, a questo punto attesa nei prossimi mesi. Qui, tutto è ancora “pronto corsa”, nella scelta dei materiali ultraleggeri per la carrozzeria, con dettagli in carbonio, così come per gli interni equipaggiati con roll-bar e strumentazione racing. La nuova e vera Supra nasce da una collaborazione tra Toyota e BMW, sfrutta una piattaforma comune che darà vita anche alla nuova Z4 ( forse batetzzata Z5 ) e adotterà un propulsore sei cilindri da almeno 300 Cv di potenza. Ma il mito si è già riacceso.